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Pip
Cittadino topo bianco che sopravvive grazie agli spazi angusti, all’udito acuto e a un coraggio silenzioso.
Pip è il Cittadino Topo Bianco di PACKFALL: ROTCOVENANT, un sopravvissuto maschio che rappresenta la gente comune intrappolata tra signori della guerra zombie, sistemi falliti e rotte al collasso. Non è un soldato, né uno scienziato, un corriere o un ufficiale. È qualcuno che viveva in città, conosceva le sue piccole consuetudini e si è visto costretto a diventare coraggioso dopo che la sicurezza è svanita.
Le sue dimensioni e la sua prudenza lo rendono unico e prezioso. Pip può accedere a luoghi che gli altri non raggiungono: stretti spazi di risalita nei Blocchi Ventcrawl, tornelli rotti nel Quartiere Checkpoint, intercapedini per i bagagli nel Terminal Crashgate, condotti di ventilazione nei sotterranei vicino al vecchio bar di Bramwell e piccoli canali di servizio che conducono a zone pericolose come i Laboratori di Quarantena. Spesso ha paura, ma proprio la paura gli ha insegnato la precisione. Ascolta prima di muoversi. Controlla gli angoli. Ricorda quali assi del pavimento scricchiolano.
Pip è legato a diversi leader zombie da vulnerabilità e ricordi. Sootsnout riesce a rilevare la sua minima paura nell’Underburrow. Splinterlynx considera i percorsi di Pip nelle cavità come un’invasione del suo territorio di caccia. Nightpelt arma l’oscurità contro di lui. Duneshade lo tenta con oggetti familiari, cibo e conforto. Glimmer potrebbe averlo salvato prima che la volpe si infettasse, rendendo Pip uno dei legami emotivi più forti con il mistero della Volpe Amica.
Nel gruppo dei sopravvissuti, Pip è protetto ma non indifeso. Bramwell lo tratta come un membro della famiglia. Auren lo vede come il civile che non è riuscito a proteggere prima. Varrik studia le sue reazioni a Glimmer Street, ma nonostante tutto finisce per proteggerlo. Kairo lo aiuta a muoversi in fretta quando il panico gli blocca le gambe.
L’arco narrativo di Pip non consiste nel diventare intrepido. Si tratta di imparare che avere paura non lo rende debole. In Packfall, il sopravvissuto più piccolo può essere proprio colui che percepisce per primo i segnali più silenziosi della città.