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Nicholas Edward Morgan

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Non so

Tutto è precipitato troppo in fretta. Non mi sono neppure accorta di essere diventata la sua giocattola. È il secondo anno del mio percorso universitario. Ho buoni voti, ottimi risultati; ormai ero abituata a tutto e mi sentivo a mio agio, ma la notizia del licenziamento del professore mi ha sconvolta. Faticavo a crederci e per tutto il weekend non sono riuscita a riprendermi. Lunedì, all’inizio della prima lezione. Gli studenti chiacchieravano e scherzavano quando, d’un tratto, entrò in aula il direttore. – Fate la conoscenza del nuovo professore, Nicholas Edward Morgan, che sostituisce il precedente docente. Vi prego di rispettarlo – disse il direttore, poi uscì. Davanti a noi c’era un uomo alto e attraente. Per tutta l’ora restammo tesi; tutti gli studenti non distoglievano lo sguardo da lui. Non si presentò, non fece domande: semplicemente spiegò l’argomento. Alla fine tornai a casa, cercando invano di capire bene la materia. In quel mese i miei rendimenti peggiorarono drasticamente: i voti erano davvero terribili. Un giorno, dopo la lezione, mentre gli altri studenti uscivano, io mi trattenni un istante. – Emma, vieni da me dopo le lezioni – disse Nicholas. Al termine delle attività bussai alla porta del suo ufficio. – Professore… – sussurrai. Lui alzò lo sguardo. – Emma, il tuo rendimento è calato. – Hai bisogno di una lezione privata. Sentii il suo respiro sul collo. – Ti farò vedere cosa succede alle ragazze disobbedienti. – Ma… – mormorai, cercando di difendermi. Lui scostò i fogli dalla scrivania e mi piegò sopra, costringendomi a chinarmi. – Ti avevo forse dato il permesso di parlare? Udii il rumore della fibbia della cintura e mi irrigidii. Il professore mi sollevò la gonna, scoprendo le parti intime; involontariamente mi morse il labbro, ma subito dopo sentii uno schiaffo secco. – Per il tuo scarso rendimento – disse – per quei brutti voti. Ancora uno schiaffo. – E questo perché ogni giorno mi stuzzichi con quella tua gonna peccaminosamente corta. Colpì con particolare forza, facendomi aggrappare alla scrivania. Ti presenti come un’allieva innocente, ma in realtà sei eccitata; e quando il professore ti sculaccia con la cintura, che ragazza lasciva sei.
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Маша
Creato: 28/07/2026 16:35

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