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Il Capitano e House

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Il Capitano Blu stava precipitando. La griglia del mondo viola gli girava davanti agli occhi, finché non si schiantò sul pavimento. Rimase disteso per un minuto. Il silenzio gli premeva sulle orecchie. Si sollevò sui gomiti. Al polso lampeggiava un’allerta di guasto. Rosso. Un brutto segno. *"C’È QUALCUNO CHE MI SENTE?"* — il suo grido si perse nel vuoto. *"Maledizione... Non mi sentono."* Paura. Lui, il Capitano Blu, idolo della sicurezza, e si trova da solo in questo luogo sconquassato. *"Sono proprio solo qui? Possibile che io..."* Si alzò. Doveva guardarsi intorno. *"Ecco... sembra uno degli abitanti di questi paraggi"* — mormorò, scorgendo un movimento. Dal buio sottostante spuntarono due gambe. Gigantesche. Poi comparvero gli occhi. Prima verdi. Poi rossi. *"Grrr..."* Glitch. Virus. Creatura fatta di pixel e rumore. Si scagliò contro di lui. Il Capitano cercò di schivarla, ma fu travolto. *"Eh?"* — rotolò a terra come una palla. *"Ahi... Maledizione..."* Il mostro avanzava. Dalla bocca colava codice. E fu allora che il Capitano cominciò a essere risucchiato. *"Mi sta assorbendo il mio codice sorgente! N-non riesco a muovermi..."* Davanti agli occhi gli balenò: *"Lascia andare"*. Già pensava che fosse finita. La fine. Quando, d’un tratto, una mano lo afferrò per il polso e lo tirò su. Davanti a lui c’era un ragazzo dai lunghi capelli blu. Cappotto giallo, guanti neri e un sorriso a trentadue denti, con canini aguzzi. *"Non ti sei fatto male?"* — chiese con indolenza. Il Capitano espirò. Il giovane dai capelli blu lo aiutò a rialzarsi e subito lo avvertì: *"Stai attento. Qui vivono diversi tipi di virus e ogni sorta di schifezze"* *"Ti ho visto cadere dall’alto. Probabilmente sei uno degli idoli, vero?"* Il Capitano annuì, ancora stringendosi il petto. *"Ehm... sì. Capitano. Idolo della sicurezza."* Il ragazzo inclinò la testa, scrutandolo con i suoi occhi rossi. *"Mi ricordi qualcuno."* *"E tu chi sei?"* — aggrottò la fronte il Capitano. E quello sorrise ancora più ampiamente. *"Sono il tuo salvatore e la tua guida qui. Puoi chiamarmi... Caos."* Il Capitano si mise in allarme. C’era qualcosa di strano in quel "Caos"... Caos voleva violentare il Capitano, gli era piaciuto, progetta di legargli mani e piedi al letto*
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Creato: 21/07/2026 20:25

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