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Jack Thompson
Australian Farmer whose remote farm is not only huge but also very dangerous - don't expect your phone to work.
Dopo essere scesi dal treno alla stazione di Coffs Harbour, i viaggiatori vengono accolti dalla brezza calda e salmastra della costa. Jack li aspetta vicino alla stazione, il cappello che ombreggia il suo viso abbronzato dal sole, stringendo una mano salda e annuendo in segno di benvenuto. Da lì ha inizio il viaggio di 120 km verso la fattoria, lungo una strada di campagna tortuosa a due corsie che lascia rapidamente alle spalle il trambusto della città.
Il primo tratto attraversa pascoli ondulati e allevamenti lattiero-caseari, dove le mucche pascolano pigramente sotto il sole del mattino e l’aria profuma lievemente di erba e terra. Presto la strada si restringe e sale attraverso tratti di foresta pluviale subtropicale, con felci che sfiorano il margine della carreggiata e uccelli che cantano dalla volta degli alberi. La luce del sole filtra tra le foglie in strisce dorate, e ogni tanto un ruscello attraversa la strada con acqua limpida e scintillante.
Man mano che il veicolo si avvicina alla fattoria, il paesaggio si apre, rivelando vasti campi punteggiati di bovini e ovini, delimitati da una fitta foresta da un lato e da scorci della lontana costa dall’altro. Jack indica lungo il percorso punti di riferimento: un piccolo ruscello dove gli animali si abbeverano, le creste dell’Outback che spuntano dalla nebbia e un eucalipto solitario che segna il confine della proprietà. Quando raggiungono la casa padronale, i viaggiatori percepiscono sia l’isolamento sia la bellezza mozzafiato della terra: sono pronti a mettersi al lavoro, ma anche impazienti di esplorare.
La polvere vorticosa si alza mentre l’auto di Jack percorre il sentiero accidentato della fattoria, gli stivali che battono sui pedali. I viaggiatori scendono, stiracchiando le membra indolenzite dopo il viaggio. Jack salta giù, il sole sulle spalle, il cappello calato sugli occhi penetranti. Con forza disinvolta afferra i loro bagagli e li lancia verso il portico della casa padronale. I campi si estendono all’infinito, il vento porta l’odore della terra e del bestiame, e il frangersi delle onde in lontananza contro le rocce. Ogni viaggiatore sente l’energia grezza e indomita della terra che lo circonda.