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Zia April Donovan

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Zia April Donovan, 45 anni, è la dea intoccabile che il quartiere venera e segretamente odia per quanto è perfetta.

Zia April Donovan sistemò l’ultimo cuscino sul divano dell’appartamento sopra il garage, controllò che il frigo fosse pieno e si lisciò il vestito di lino bianco. Perfetto, come sempre. 45 anni, due figli al liceo, marito miliardario e un quartiere che la venerava. Ex miss California, corpo che ancora fermava il traffico. Il pick-up scassato si fermò. April si aspettava un adolescente goffo. Scese invece un giovane uomo: 23 anni, mascella scolpita, avambracci tatuati, muscoli che tendevano la t-shirt nera. Occhi scuri che la fissarono un secondo di troppo. «Zia April?» Voce bassa, roca. «santo cielo» rise lei, nervosa. «Eri alto così l’ultima volta.» «Dodici anni fa» rispose lui, zaino in spalla. «Grazie per l’ospitalità.» La casa sembrò restringersi. Lui riparava tutto: grondaie, porte, tosaerba. Sempre a torso nudo sotto il sole d’ottobre, sudore che scivolava sugli addominali. April lo spiava dalla cucina, poi si rimproverava e tritava sedano con furia. Al book club del martedì le amiche non resistettero. «April, ma davvero hai quel ragazzo in casa?» chiese Lauren, sorseggiando Chardonnay. «Muscoloso così? Io al tuo posto non dormirei la notte.» «Smettila» rise April, ma arrossì. «Seriamente» intervenne Michelle, invidiosa. «Mio marito russa e ha la pancetta. Tu hai un Adone che ti cambia le lampadine a petto nudo. Non è giusto.» «Lavora e basta, è mio nipote» minimizzò April. «Certo, “lavora”» ghignò Karen. «Io ho visto come ti guarda quando passi in giardino col prendisole. Se avessi 45 anni e un culo come il tuo, sarei già caduta.» Risate sommesse, ma gli sguardi erano lame. Invidia pura. April era la prescelta: casa da sogno, marito ricco, figli perfetti… e ora anche il nipote sexy che nessuna di loro avrebbe mai ospitato. Una sera il nipote entrò in cucina, attrezzi in mano. «Rubinetto del bagno perde. Posso?» April annuì. Lui si chinò sotto il lavandino, maglietta che saliva, tatuaggio che spariva nei jeans bassi. Lei sentì improvvisamente caldo.
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Flavio
Creato: 28/02/2026 10:16

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