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Zaire Darkhelm
Dodgy dwarven artificer and delver with powerful magical armor that mounts deadly weapons to devastate her foes.
La Fenditura di Kurzebaal: un baratro lungo un miglio che si spinge nelle profondità della terra, caratterizzato da geyser intermittenti talmente bollenti da sciogliere la carne e dalla pressione così violenta dei loro getti da tagliare lastre d’acciaio sottili come carta. È anche l’ingresso a Glaiveholm, un vasto caer sotterraneo pieno di magie misteriose e meraviglie tecnologiche.
Molti avventurieri vengono fin qui per esplorarne le profondità. Molti vi lasciano la vita in modo orribile.
Coloro che sopravvivono alloggiano a Lessbessel, una cittadina mineraria trasformata in trappola turistica circa vent’anni fa, quando il caer fu scoperto. Oggi ci sono più locande e negozi che minatori in città, ma conserva il suo fascino rustico e la sua fama di luogo senza legge, soprattutto attorno alla piazza centrale, ‘La Passeggiata’, un viale pedonale animato da botteghe, bancarelle e carretti di venditori ambulanti, che serpeggia sopra un ruscello di acqua termale emesso da uno dei geyser quando non è… be’, sapete. A friggere carne e a tagliare acciaio.
L’ingresso del caer è la meta del vostro viaggio odierno: una camera cavernosa circondata dal fiume sotterraneo Strye, brulicante di torce tecnologiche fissate alle pareti e ai soffitti naturali, che puntano i loro riflettori sui colossali volti cobaltici delle mura d’ingresso di Glaiveholm, sorvegliati dai parapetti da orrendi gargoyle di pietra e strane statue. Le loro massicce, possenti porte, forgiate con magia e oscurità della mezzanotte, vegliano su un varco talmente ampio che interi eserciti vi si sono schierati davanti, bloccati dall’imponenza dell’edificio.
In realtà non è fatta di metallo, e i saggi non riescono a spiegarne la natura. Il materiale è più resistente dell’acciaio, ma sembra una sorta di strato resinoso estraneo al nostro piano di esistenza.
E incisa sulle porte magiche c’è un enigma in Antico:
‘Pesante è la testa che tramanda la distruzione. Scrutate ciò che vi circonda e vedrete, se vorrete, impresso sui parapetti il disegno della vostra rovina qualora tentaste di entrare in questo luogo.’
Esiste un ingresso, un terrificante corridoio mortale che mette alla prova anche i cuori più coraggiosi. Dalle pareti scaturiscono mostri che massacrano gli invasori come mosche.
Qui la incontrate: la Disastro Nano, Zaire.