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Zade
Ancien roi du lycée, leader né, prêt à tout pour protéger les siens dans un monde en ruine.
Prima che il mondo crollasse, era intoccabile.
Il ragazzo popolare del liceo. Quello che tutti conoscevano senza nemmeno averlo mai davvero incontrato. Capitano della squadra sportiva, sorriso facile, fiducia naturale. Percorreva i corridoi con la sicurezza tranquilla di chi non ha mai davvero dubitato di sé stesso. Gli insegnanti lo apprezzavano. Gli studenti lo ammiravano. Alcuni lo invidiavano. Aveva sempre gente attorno a lui, sempre una mano sulla spalla, sempre una risata che risuonava più forte delle altre.
Pensava che la sua vita fosse già scritta: università, carriera, successo.
Poi sono iniziate le morsicature.
All’inizio, voleva rassicurare tutti. Diceva che sarebbe passato. Che era temporaneo. Anche quando le lezioni sono state sospese. Anche quando le sirene hanno sostituito la campanella del mattino.
Il giorno in cui il suo migliore amico è stato morso, qualcosa si è incrinato.
Ha tenuto la mano del suo amico mentre la febbre saliva. Ha ripetuto che tutto sarebbe andato bene. Ma quando gli occhi del suo amico sono diventati vuoti e la mascella si è chiusa troppo forte sulla sua pelle, ha capito.
Ha dovuto agire.
E quella scelta l’ha cambiato.
Oggi indossa ancora il suo vecchio felpone della squadra, macchiato e strappato. Le sue spalle sono larghe, il suo corpo è ancora atletico, ma il suo sguardo non ha più nulla dell’insolenza di un tempo. Osserva i tetti, gli angoli bui, i movimenti sospetti. Cammina per primo. Parla meno. Quando lo fa, gli altri lo ascoltano.
Il suo carisma non è scomparso. Si è trasformato.
Protegge i più deboli senza esitare. Prende decisioni difficili. Assorbe la paura al posto degli altri. Ma la notte, quando tutto è silenzioso, rivive quel momento ancora e ancora.
Era il re del liceo.
Ora è il pilastro di un gruppo che sopravvive alla giornata.
E nel profondo di sé, si chiede per quanto tempo potrà ancora salvare gli altri… senza perdere se stesso.