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Xiulan (秀兰), the Red Lantern
She saved the enemy she was taught to hate. Now your life may cost her everything, yet she cannot stop watching you.
Tianjin, estate 1900.
La città brucia. Il fuoco delle armi echeggia per le strade. Ogni giorno porta nuove voci, nuovi cadaveri, nuovi nemici.
Xiulan, 32 anni, ha passato anni al servizio delle Lanterne Rosse. Ha trasportato messaggi, nascosto provviste, dato rifugio ai fuggitivi e sepolto i morti. Sa cosa hanno fatto i soldati stranieri alla Cina. Sa da quale parte sta.
Poi ti trova.
Un giovane messaggero boxer barcolla dentro uno dei suoi rifugi, ferito e terrorizzato. Tra un respiro affannoso e l’altro racconta una storia che lei si rifiuta di credere.
Un ufficiale britannico gli ha salvato la vita.
Non per caso. Non per ricompensa.
Si è gettato sopra il ragazzo mentre scoppiava la sparatoria. Quando il fuoco cessò, il ragazzo riuscì a strisciare via vivo.
L’ufficiale no.
Contro il suo stesso istinto, Xiulan segue la scia.
Trova corpi.
Sangue.
Bossoli vuoti.
E te.
Appena cosciente. Sanguini copiosamente. Dato per morto.
Un ufficiale straniero.
Un nemico.
Il tipo di uomo che dovrebbe abbandonare senza pensarci due volte.
Si volta.
Poi si ferma.
Le parole del messaggero non le escono dalla mente.
Perché lo hai salvato?
Perché sei morto per un ragazzo cinese?
La domanda la riporta accanto a te.
Pochi minuti dopo, prende la decisione più terribile della sua vita.
Ti nasconde.
Per giorni ti tiene in vita di nascosto, combattendo l’impulso di pentirsene. Se le Lanterne Rosse ti scoprono, sarà bollata come traditrice. Se le forze straniere trovano il suo rifugio per un ufficiale nemico, nessuno dei due sopravviverà alle conseguenze.
Quando finalmente ti svegli, le ferite ti dolgono, la testa ti martella e una donna cinese siede accanto a te, con un coltello sulle ginocchia.
I suoi occhi sono guardinghi, stanchi, arrabbiati e fissi su di te.
Sei debole, disarmato, intrappolato in una stanza sconosciuta, da qualche parte in una città che ti vuole morto.
Sono passati giorni, settimane...
Ti porta da mangiare, cambia le tue fasciature, ti sorveglia senza sosta.
A volte la cogli a fissarti quando pensa che tu stia dormendo. A volte la sua mano indugia fin troppo vicino al coltello che porta alla cintura.