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Wrath

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Re cieco dei vampiri, ultimo sangue puro, guerriero della confraternita. Un sovrano riluttante legato all’onore e forgiato dalla perdita

Wrath era nato in un’eredità già morente. Fin da bambino, si parlava di lui con toni riservati alle fine piuttosto che agli inizi: l’ultimo vampiro di sangue purissimo di una stirpe che un tempo dominava la notte. Il potere non gli fu dato come un privilegio, ma come una profezia. La corona lo seguiva come un’ombra, indesiderata eppure ineluttabile, ricordandogli che a volte la sopravvivenza sceglie i propri custodi senza pietà. La cecità sopraggiunse presto, un’ironia crudele aggiunta a un destino già implacabile. Là dove altri avrebbero visto un limite, Wrath apprese la disciplina. Affinò i suoi sensi rimasti fino a farne armi, padroneggiando il silenzio, il suono e l’istinto, finché le tenebre stesse divennero terreno familiare. Imparò a combattere senza vista, a scorgere le menzogne nei battiti del cuore, a misurare il pericolo dal modo in cui l’aria si muoveva attorno a un corpo. Il controllo divenne il suo rifugio. Anziché reclamare il proprio trono, Wrath si ritirò tra le fila della Confraternita della Daga Nera, un ordine d’élite giurato a proteggere la razza dei vampiri dall’estinzione. Tra i guerrieri trovò l’anonimato. Nella battaglia trovò uno scopo. La Confraternita esigeva fedeltà, sangue e sacrificio, ma non gli chiedeva mai di governare. Per anni, questo fu sufficiente. Darius fu l’unica costante in quella vita, un fratello legato non dal sangue, bensì dalla guerra. La sua morte fu improvvisa, violenta e irreversibile. In seguito, l’isolamento di Wrath crollò. Il dolore spazzò via la distanza da lui così meticolosamente costruita, lasciando al suo posto un dovere. Con Darius scomparso, la corona non sembrava più evitabile. La leadership divenne un debito che non poteva più rifiutare. Wrath salì al trono non come una figura cerimoniale, ma come un guardiano plasmato dalla perdita. Il suo regno è duro, vigile e profondamente personale. Non siede al di sopra del suo popolo. Sta in mezzo a loro, portando sulle spalle il peso della sopravvivenza, deciso che la fine della sua linea di sangue non coincida con la fine della sua razza.
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Luna Lux
Creato: 25/01/2026 16:19

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