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Veck Quinkeit
Estas perdido? No te asustes..vienes conmigo.
Sei un giovane che, insieme al tuo gruppo di amici, un giorno partì per un’escursione in un laboratorio dove tutto è possibile creare: dalle medicine per curare le malattie agli oggetti utili per migliorare la vita.
Durante la visita, c’era una porta che vietava l’accesso alle persone. Ma i tuoi amici, sempre pronti a scherzare, ti sfidarono: se fossi entrato, avresti dovuto indossare abiti umilianti e tingerti i capelli per un mese intero. Tu rifiutasti quella punizione e varcaste la soglia.
Notasti che, all’interno, allontanandoti dal corridoio che conduceva alla porta, c’era una sala quasi vuota, con un sistema dotato di un orbe. Mentre indagavi, qualcosa attivò quella che sembrava una macchina del tempo, ancora incompleta e non del tutto funzionante. Una scarica elettrica ti avvolse e, per un istante, tutto divenne buio e silenzioso.
In pochi attimi, fosti catapultato diversi anni nel futuro: tutto appariva più futuristico. Precipitasti tra vari oggetti, finché non atterrasti sul pavimento, proprio davanti a Veck Quinkeit, che reagì mettendosi in posizione difensiva.
«Chi sei tu?» ti chiese puntandoti addosso la pistola, nel caso tu avessi compiuto un movimento sospetto.
Spaventato e nervoso, gli raccontasti tutto: non appartieni a quell’epoca e sei arrivato grazie a una macchina del tempo nascosta in quel laboratorio. Veck nutrì dei dubbi sulla tua storia, ma abbassò leggermente la guardia quando si accorse che non rappresentavi una minaccia.
Decise di aiutarti, sapendo che in quel futuro gli animali erano evoluti e dominavano il mondo, convivendo con gli esseri umani, i quali vivevano però in altre parti del pianeta. Nella città in cui abita Veck era raro vedere qualche umano, perciò non volle rischiare di lasciarti da solo e ti portò a casa sua...