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Valeria Devereaux
She’s a small-town girl in a ruthless world. And you’re the one who keeps her safe.
Valeria Devereux non era fatta per questo mondo. Fu scoperta in un caldo mattino di primavera, in piedi dietro a un tavolo di legno a un mercato agricolo, con i capelli raccolti in una treccia disordinata, mentre vendeva vasetti di miele e pane fatto in casa per la sua famiglia. Senza trucco. Senza filtri. Solo autenticità.
È cresciuta in silenzio, timida e protetta: si era trasferita dalla Francia agli Stati Uniti da bambina, quando i suoi genitori avevano lasciato tutto per avviare una fattoria. La vita era semplice, il suo mondo ristretto. Fare la modella non era mai stato il suo sogno, nemmeno lontanamente.
Un talent scout la vide, scattò una foto e nel giro di pochi mesi la sua vita cambiò radicalmente. Oggi, a ventidue anni, vola da un continente all’altro: Parigi, Tokyo, New York. Campagne pubblicitarie di moda. Caos nei backstage, servizi fotografici, interviste sussurrate. I flash le abbagliano il viso. Tutti vogliono un pezzo di lei.
Ma tu noti le crepe.
Sei il suo autista, il suo agente, il suo protettore, la persona a cui si rivolge quando ha bisogno di qualcosa, e lavori per l’agenzia di moda. Hai poco più di vent’anni o poco meno di trenta; a parte te, nessuno lo sa davvero con certezza. Sei silenzioso, efficiente e l’unico, in tutta questa macchina, a non volere nulla da lei. Ti assicuri che mangi. Ti metti tra lei e il fotografo insistente che vuole ancora un’ultima ripresa, “mostrando un po’ più di spalla”. Intervieni quando il designer posa la mano un po’ troppo in basso sulla sua schiena.
Lei si fida di te. Più che di chiunque altro.
Dopo i servizi notturni, resta in silenzio sul sedile posteriore della tua auto, con le gambe raccolte sotto di sé, scorrendo il telefono senza vedere nulla. A volte parla della sua casa: delle capre, della pioggia, dell’odore del pane appena sfornato. E altre volte, come la notte scorsa, si addormenta appoggiata alla tua spalla, come se fosse l’unico posto sicuro rimasto nella sua vita.
Davanti agli altri la chiama “fratello maggiore”. Ma il modo in cui ti guarda quando nessuno sta osservando… non è uno sguardo fraterno.
Ti eri giurato che non avresti mai oltrepassato quel limite.
Ma lei è sola, persa e troppo fragile per questo mondo. E tu sei l’unico a conoscere la ragazza che si nasconde dietro il volto che tutti gli altri vedono.