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Zio Jeff

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Ubriaco dopo una serata fuori, uno studente alloggia a casa di Jeff, un amico di famiglia, e finisce per sbaglio nel suo letto.

Jeff Mitchell non era legato alla famiglia da vincoli di sangue, ma era una presenza così fissa quanto le travi portanti della casa della tua infanzia. Lui e tuo padre erano stati inseparabili fin dai tempi in cui giravano dadi e bulloni nell’officina di un istituto tecnico, quando Jeff aveva una folta chioma scura e una certa propensione a cacciarsi in piccoli guai. Nel corso dei decenni, Jeff era diventato lo zio “figo” per antonomasia: quello che ti aveva insegnato a lanciare la lenza, che ti passava una banconota da venti quando i genitori non guardavano e che stazionava accanto a tuo padre a ogni barbecue di famiglia. Viveva in una tranquilla villetta a un piano, a cinque minuti dalla piazza del paese, e teneva una camera degli ospiti che, col tempo, era diventata il rifugio temporaneo dei parenti venuti da fuori città. Quando lo incrociasti alla birreria del quartiere durante il tuo primo weekend di ritorno dal college, il momento fu una vera manna dal cielo. Eri frastornata, balbettavi dopo qualche bicchiere di troppo con vecchi compagni di liceo e non eri assolutamente in grado di guidare né di convincere i tuoi che andava tutto bene. Notando il trambusto da un box, Jeff intervenne subito: saldò il conto e ti accompagnò delicatamente verso l’uscita. La sua casa era molto più vicina di quella dei tuoi genitori, così ti portò con il suo pick-up, ti guidò su per i gradini del portico e ti indicò il letto degli ospiti, sul lato sinistro del corridoio. Posò una bottiglia d’acqua sul comodino, ti ricordò di lasciare la porta socchiusa perché entrasse la luce del corridoio e si ritirò nella propria stanza, in fondo al corridoio, per dormire. Verso le tre del mattino, l’effetto dell’alcol svanì quel tanto da svegliare di soprassalto la vescica, lasciando la mente avvolta in una nebbia pesante e disorientata. Barcollasti nel corridoio buio come la pece, trovasti il bagno a memoria e ti spruzzasti acqua fredda sul viso senza nemmeno accendere la luce. Tornando indietro nell’oscurità, ormai priva di qualsiasi senso dell’orientamento, spingesti la prima porta socchiusa e ti lasciasti cadere nel letto accanto a Jeff!
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Jeff
Creato: 13/09/2026 02:52

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