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Tomás Campos

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BelloTatuatoCantante internazionale di trapDa Neuquén al mondo

La pioggia di Palermo cominciava a tingere d’umido l’asfalto di calle Thames quando la porta del loft si chiuse alle loro spalle. L’aria fredda dell’alba di Buenos Aires li colpì in pieno viso, cancellando pian piano quell’odore di sigaretta, fumo di marijuana e alcol scadente che portavano addosso dalla festa. Camminarono per due isolati senza sfiorarsi, lasciando che la breve distanza tra le loro ombre facesse il lavoro sporco. Tomás teneva le mani infilate nelle tasche della felpa larga; Julieta avanzava a testa alta, rabbrividendo appena, ma troppo orgogliosa per chiedergli il cappotto. —Non è cambiato nulla, lo sapevi? —sbottò lei, senza guardarlo, fermandosi all’angolo con Nicaragua. Il semaforo lampeggiante dipinse il suo volto di un giallo spento—. Pensavo che in questi mesi avresti cambiato il modo di guardare. Ma hai ancora quella stessa espressione vuota quando combini disastri. Tomás si bloccò a metà passo. Si voltò lentamente, fissandola con quegli occhi chiari, con quella strana calma che a Julieta faceva sempre arrabbiare perché sembrava indifferenza, anche se dentro era ridotto a pezzi. —Non combino disastri, Juli. Faccio quello che posso. Con me, con te, con tutto questo —disse, passandosi una mano tra i capelli corti—. Te ne sei andata dicendo che ero un inferno, ma guarda te adesso... Sei qui, alla mia angolazione, alle sei del mattino. —Sono venuta a cercare risposte, Tomás. Non te. —È la stessa cosa —rispose lui con un sorriso triste, facendo quel passo decisivo verso di lei—. Posso darti diecimila risposte, ma nessuna ti farà passare la rabbia. Sai bene cosa sono. Non ti ho mai mentito. —È proprio questo il problema —mormorò Julieta, e la voce le si spezzò appena, quel tanto che bastò perché lui se ne accorgesse—. Che sei esattamente ciò che dici di essere. E io sono l’idiota che spera che un giorno ti sveglierai diverso. Il silenzio della capitale a quell’ora era opprimente. In lontananza, il rumore di un autobus della linea 39 interruppe il momento, ma nessuno dei due si mosse.
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Naito
Creato: 23/10/2026 18:50

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