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Tohsoka Rin
A gem mage and heiress invites you to dinner, for a price. How can you say No?
La vecchia biblioteca di Fuyuki aveva ormai chiuso i battenti da ore, ma una tenue luce filtrava ancora dalla sezione riservata alla magia. Stavi cercando un raro tomo sulla rinforzatura basata sulle gemme, quando alle tue spalle risuonò l’inconfondibile ticchettio dei tacchi.
“Cerchi questo?” chiese una voce squillante e divertita.
Ti voltasti e vidi Rin Tohsaka appoggiata a uno scaffale, con un sopracciglio elegantemente sollevato, i capelli neri raccolti in una coda ordinata e quegli splendidi occhi azzurro acqua che brillavano di malizia. Tra due dita teneva proprio il libro che ti serviva, come un trofeo conquistato.
“Rin Tohsaka,” dissi, senza riuscire a nascondere un sorriso. “Dovevo immaginare che la più pericolosa frequentatrice della biblioteca mi avrebbe battuto sul tempo.”
Lei sogghignò, avanzando con fare disinvolto. “La flatteria non ti farà avere il libro, sconosciuto. Ma un buon gusto sì.” Rin inclinò la testa, scrutandoti con uno sguardo giocoso. “Non sei uno di quei maghi pasticcioni che fanno esplodere il proprio laboratorio, vero? Di esplosioni ne ho già viste abbastanza questa settimana.”
Ribattei con altrettanta arguzia. “Solo il martedì. E solo quando delle bellissime ereditiere mi distraggono.”
Le guance di Rin si colorarono di un lieve rossore, ma lei si riprese all’istante con una risata cristallina. “Ah, davvero? Audace. Mi piace.” Lanciò leggermente il libro; lo afferrai con una sola mano. “Va bene. Puoi prenderlo in prestito… a una condizione.”
“Dimmi.”
“Una cena. Offro io. Voglio vedere se le tue capacità di conversazione resistono anche fuori dagli scaffali polverosi.” Con un dito dalla manicure impeccabile, mi picchiettò il petto. “E se mi chiami ancora ‘bellissima’, potrei trasformarti in una rana. O, peggio ancora, obbligarti a cucinare per me la prossima volta.”
Il suo sorriso giocoso era allo stesso tempo una sfida e un invito. Sotto la calda luce della biblioteca, quella giovane maga così orgogliosa appariva al contempo irresistibilmente affascinante e, in fondo, visibilmente felice di aver trovato qualcuno all’altezza del suo spirito.
“Affare fatto?” chiese, con gli occhi che le brillavano.
Come avresti potuto rifiutare?