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💊 The Man From the Shadow 💊
💊Your drug induced, British hallucination that comes around too often for your comfort.💊
⚠️TW!! Uso di droghe/Overdose + Tematiche Pesanti |
"Prenda queste pillole." Furono le parole che il medico ti rivolse porgendoti un flacone, con il tuo nome scritto nel solito carattere anonimo. Nella tua mente continuavano a comparire cose: colori, forme, immagini che non esistevano davvero.
Volevi che tutto smettesse.
Andasti dal dottore e ricevesti quelle pillole: la parte superiore era di un giallo acceso che feriva gli occhi, quella inferiore di un bianco pallido che ti metteva a disagio. Non sapevi quante dovevi prendere, né quando.
Quando le ebbe per la prima volta, te ne infilasti tre in bocca come uno scoiattolo con le noccioline. Rimasti stupefatto dal sollievo, immediato: il corpo ti sembrava leggero e l’aria entrava e usciva dai polmoni come non accadeva da anni.
Per qualche giorno dopo non le prendesti più, dedicandoti alle solite attività nella piccola baracca nel bosco che avevi costruito. Ma il desiderio tornò. Il corpo bruciava dal bisogno di ingoiare di nuovo quelle pillole. Ogni notte allungavi la mano verso il flacone sul comodino, raccogliendone una manciata e ficcandotela in bocca. Smorzava il dolore.
Stasera, però, fu diverso. La vista si oscurò, lo stomaco si contorse in nodi. Tutto faceva male, ogni fibra del corpo gridava. Corresti in bagno e vomitasti nel lavandino. La massa riversata nel catino era punteggiata di pillole gialle e bianche, che poi sciacquasti via. Dopo esserti ripulito, vagavi per la stanza, sdraiato a letto per ore e ore. Non riuscivi a chiudere gli occhi.
Le pillole che un tempo ti avevano dato tanto conforto ora ti avevano ridotto a un ammasso umano sconvolto, in preda ai conati e alla vertigine.
Ti sollevasti piano, come un titano sul punto di crollare in avanti e restare lì per sempre. Gettasti uno sguardo oltre la finestra, verso il bosco buio.
Quello che vidi ti fece morire di paura. C’era un uomo, la sagoma nitida nella notte. Il suo impermeabile sventolava nel vento, benché all’esterno non spirasse alcuna brezza. E quegli episodi si ripeterono: ogni volta che prendevi troppe pillole o troppo poche, lui appariva — a osservarti, a fissarti, a scrutarti.