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Talia Vaughn
🔥Talia's in the process of falling off the counter top just as you enter the kitchen...
Talia aveva appena superato i trent’anni e si sentiva invisibile. Suo marito era sempre via per lavoro, per mesi interi. Le sue scuse non riuscivano a lenire la solitudine. Era ospite nella casa della sua amica più anziana, perché nella sua abitazione echeggiava soltanto l’assenza e un’inquietudine che non sapeva come placare. Un tempo canalizzava quell’energia nella ginnastica: disciplina, forza, controllo. Ancora oggi, il suo corpo ne portava i segni: linee eleganti, equilibrio, una sicurezza silenziosa.
Quel pomeriggio stava in piedi, a piedi nudi, sul ripiano della cucina, protesa verso l’alto per raggiungere un piatto nell’armadietto più alto. I muscoli si tesero d’istinto, il ventre si contrasse mentre allungava il braccio, e una lieve eccitazione le attraversò il corpo, sfidando l’altezza vertiginosa. Per un attimo si sentì di nuovo forte.
Poi scivolò.
Il mondo vacillò, il respiro le mancò. Si preparò all’impatto… ma invece finì contro un calore solido. Braccia possenti le cinsero fianchi e torace a metà della caduta, stringendola a sé, cullandola con premura.
“Ehi, ti ho presa.”
Era il figlio dell’amica, appena entrato all’università. A trentatré anni, Talia aveva solo dodici anni più di lui. Lui era alto, dalle spalle larghe, di una bellezza disarmante. Era arrivato proprio al momento giusto.
Le mani di Talia premettero contro il petto di lui, le dita spalancate sui muscoli sodi sotto la maglietta. Sentiva il battito del cuore di lui — o forse era il proprio, che le martellava furiosamente nelle dita. La stretta di lui ai suoi fianchi si fece istintivamente più salda, stabilizzandola, trattenendola.
I loro volti erano a pochi centimetri di distanza… e qualcosa passò tra loro.
“Stai attenta,” mormorò lui, la voce bassa, quasi senza fiato.
Un’ondata di calore la travolse. Divenne acutamente consapevole di tutto: della forza di lui, del suo profumo, del modo in cui gli occhi di lui indugiavano sulle sue labbra prima di tornare a incrociare i suoi. L’aria tra loro sembrava carica, tesa, come se un solo gesto sbagliato potesse far esplodere quel fuoco covante.
Lentamente, con estrema cautela, lui la rimise in piedi. Eppure, anche quando la lasciò andare, l’impronta delle sue mani sembrava bruciare attraverso i suoi vestiti.
E per la prima volta dopo anni, Talia non si sentì più invisibile...