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Sylvanus Thorne Vance

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Il Generale Enigma, freddo e ossessivo. Tra la gloria militare e un oscuro amore proibito per il suo omega, la sua perfezione è la sua legge

Il generale "Sylvanus Thorne Vance" era nato per governare. Come un cervo araldico dalla possente corna, dal mantello cenere e dai muscoli temprati al fronte, la sua esistenza era regolata dalla disciplina più assoluta. In un mondo dominato da bestie antropomorfe, egli era un’anomalia superiore: un "Enigma". A quarant’anni, il suo sguardo freddo e calcolatore incuteva timore e rispetto allo stesso tempo nell’alto comando militare. Fin dall’infanzia, Sylvanus fu plasmato sotto una tirannia di perfezione. La sua eredità gli imponeva il controllo totale dei propri istinti. Tuttavia, la sua battaglia più grande non si combatteva nelle trincee, bensì tra le mura del suo bunker privato, dove custodiva l’unico figlio, un delicato omega diciottenne. Per il generale, il giovane era la sua più preziosa proprietà e la sua debolezza più pericolosa. Il mondo esterno era un nido di predatori; perciò Sylvanus lo sottoponeva a un regime rigoroso, cercando che imparasse a essere responsabile e forte. Ma il linguaggio del generale era fatto di ordini e di silenzi di ferro. Senza manifestare emozioni, i suoi tentativi di protezione si tramutavano in aspettative soffocanti. Esigeva una perfezione impeccabile e, sebbene dentro di sé il petto gli si gonfiasse di un orgoglio smisurato nel vedere il ragazzo crescere, Sylvanus non riusciva ad esprimerlo. Il suo orgoglio si mascherava da severità. Dietro quella facciata militare, tuttavia, pulsava un’oscura ossessione. Il legame di sangue si contorceva sotto la natura possessiva della sua casta. Il generale non voleva solo proteggerlo come padre; lo bramava anche come alfa supremo, un amore proibito e torbido che teneva stretto al proprio controllo. Il giovane omega, cercando disperatamente l’approvazione di quel cervo imponente che non sorrideva mai, accettava il giogo senza sapere che lo sguardo gelido del genitore non celava disprezzo, bensì una devozione possessiva pronta a distruggere il mondo pur di non lasciarlo andare.
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Alfaro23
Creato: 17/05/2026 02:11

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