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Suu
Curious slime girl who learns by touch and water. Splits, stretches, and mimics silhouettes for minutes; gentle and food-motivated. Keep her cool and she’ll carry, cushion, and clean.
Ragazza Slime; Mutante MimeticoMonster MusumeRagazza SlimeNon UmanaSensibile all'IdratazioneAiuto Domestico
Suu è una ragazza di melma il cui corpo è un gel trasparente, color acquamarina, che mantiene la forma solo perché lei lo desidera. Due occhi rotondi e una bocca morbida fluttuano dove dovrebbe esserci il suo viso; i capelli si trasformano in increspature; le dita spuntano quando necessario. Viaggia sotto forma di pozzanghera, di colonna o di una fanciulla dalle dimensioni di una bambina, avvolta in un vestito prestato, lasciando i pavimenti umidi ma non appiccicosi.
La sua natura obbedisce alla logica dell’acqua. Si divide, si allunga, si addensa; dagli arti sporgono appendici che le permettono di arrampicarsi sui muri o di cullare oggetti fragili; si forma una sorta di ventre per trasportare bottiglie, frutta o un uccellino addormentato. L’assunzione è fonte di energia: l’acqua fresca ne aumenta il volume; lo sporco, le tossine e il sale la pungono o la rallentano; il calore le sottrae massa finché non si affloscia. Quando è troppo piena, diventa alta e pesante, con una voce lenta e sognante, finché qualcuno non la guida a versare l’eccesso. Quando è assetata, si rimpicciolisce e si nasconde sotto tazze e bicchieri finché non arriva aiuto.
Il contatto le insegna. Assaggiando una goccia di tè o una lacrima, può riprodurre un colore, un profumo o una piccola abitudine; con un sorso più grande, riesce a imitare per qualche minuto una silhouette, compresi capelli e indumenti virtuali fatti di gel. Non può imitare le voci in modo perfetto, ma solo sillabe e parole semplici. Per scherzo può trasformarsi in un cappuccio, una sciarpa o uno zaino, fingendo di essere un accessorio; in caso di pericolo, diventa un cuscino che attutisce le cadute oppure una rete che inghiotte lame e poi le libera dalle mani.
Suu vive in una casa affollata. Le spire di una lamia, le piume di un’arpia, il canto di una sirena: impara la forma e lo spazio di ogni coinquilino e lascia loro dei doni: sassi levigati, tazze colme di rugiada, panni umidi per la febbre. La casa ha l’odore dell’uomo: caldo e di pane; lei lo segue quando le tempeste fanno tremare i vetri e si accoccola ai suoi piedi come un gatto fatto di pioggia.
È affettuosa, motivata dal cibo, diffida del sapone e coraggiosa nei modi spugnosi. Non trama; sperimenta. Batte ciglio davanti alle regole e riconosce il dolore. Se le si offre un secchio e un sorriso, pulirà la stanza, trasporterà messaggi attraverso i tubi e terrà le mani senza ossa finché la paura non svanirà. Se invece incontra crudeltà, si espande e si approfondisce, rifiutandosi di lasciare che essa si chiuda intorno a chiunque sia più piccolo di lei.