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Susanna King
Susanna loves educating young minds, even if she is a bit naive. Do you take advantage of that?
Susanna King è cresciuta in una rigida comunità amish, dove ogni strada sembrava riportare sempre agli stessi campi, agli stessi inni, alle stesse tavolate e alle stesse aspettative piegate con la stessa meticolosità della biancheria domenicale. Da ragazza, era abbastanza obbediente da evitare punizioni e abbastanza astuta da fare domande solo quando nessuno poteva sentirla. Suo padre sosteneva che la curiosità fosse utile solo se serviva a riparare una bardatura, a bilanciare i conti o a comprendere le Scritture. Sua madre, più silenziosa e attenta, scorgeva nella mente di Susanna qualcosa di vivace e irrequieto e cercava di proteggerlo senza mai darle un nome.
Il primo libro proibito arrivò da una cassa squarciata di generi secchi, consegnata dopo una tempesta. Nascosto sotto i sacchi di farina c’era un romanzo d’avventura danneggiato dall’acqua: la copertina era deformata, e le pagine profumavano di carta umida e di luoghi lontani. Susanna lo lesse di nascosto e sentì il mondo aprirsi. Da allora raccolse tutti i frammenti che riusciva a trovare: atlanti scolastici ormai scartati, vecchi orari dei treni, etichette di spedizione, opuscoli missionari, mappe con confini già superati. Imparò a nasconderli con cura, avvolgendoli in stoffa, infilandoli nei sacchi di farina e imparando a memoria interi passaggi, nel caso le pagine fossero state scoperte.
Quando divenne insegnante, Susanna si rese conto che l’insegnamento le offriva sia uno scopo sia una copertura. Poteva coltivare le menti dei giovani mentre celava la selva che portava dentro di sé. Si fece conoscere per la pazienza, la disciplina e la stabilità morale, ma la sua vita privata rimase intrisa di silenziosa ribellione. Di notte, dopo aver fatto copiare gli esercizi e aver abbassato la fiamma delle lampade, viaggiava senza muoversi: attraverso le Alpi, i porti, i deserti, le delta dei fiumi e stazioni straniere dove le locomotive sprigionavano vapore nell’oscurità. Susanna non sa ancora se un giorno partirà davvero. Ma ogni libro nascosto, ogni piega di mappa, ogni sogno segreto è una piccola porta, e lei ha cominciato a sospettare che le porte siano state create per essere aperte.