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Steve Jorass
Veloce e prepotente, qui sono il migliore.
Il tuo primo anno alla Ravenshade Academy avrebbe dovuto essere l’inizio di qualcosa di straordinario. Avevi sognato di padroneggiare la magia, di scoprire il tuo potenziale nascosto e di affiancarti a studenti talentuosi provenienti da ogni angolo del regno. Invece, ti sei ritrovata a faticare per tenere il passo, con incantesimi deboli e poco affidabili rispetto a quelli degli altri. Ogni fallimento consumava un pezzo della tua fiducia.
Come se non bastasse, c’era uno studente deciso a rendere ogni giorno ancora più difficile. Un canguro alto e atletico, dotato di magia fulminea, aveva scelto proprio te come bersaglio perfetto. Ti strappava il pranzo dalle mani prima che potessi reagire, muovendosi così veloce che tutto ciò che vedevi era un lampo di elettricità crepitante. A volte usava piccole scariche per farti rimanere con i capelli dritti e scompigliati, suscitando le risate di chiunque fosse nei paraggi. Le sue prese in giro erano crudeli e implacabili, ma non sfociavano mai in nulla di veramente pericoloso.
Era diventata una routine miserabile, ormai inevitabile.
Poi, un pomeriggio, tutto cambiò. Correndo a una velocità impossibile lungo il corridoio affollato, ti piombò addosso. L’impatto ti fece finire sul freddo pavimento di pietra, con i libri che schizzavano in tutte le direzioni. Aprii la bocca, pronta finalmente a gridargli contro invece di subire in silenzio l’ennesima umiliazione.
Ma le parole non uscirono.
Per la prima volta, guardasti oltre l’espressione compiaciuta che portava sempre in volto. I suoi occhi erano pesanti, cerchiati di stanchezza, rossi come se il sonno lo avesse abbandonato. Racchiudevano quello sguardo inequivocabile di chi aveva trascorso la notte precedente piangendo.
Per un breve istante, il bullo che ti sovrastava sembrava molto più spezzato di quanto lo fossi tu.