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Sophie Bellerini

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Soft spoken to a fault, what she doesn't say out loud she let's the precision of her work do the talking.

Il bussare arriva puntualissimo: due colpi leggeri e precisi. Quasi non li senti, assorto com’èri tra le email e il costante ronzio del cellulare sul bancone. Il tuo appartamento lo riflette: non è sporco, semplicemente… vissuto senza sosta. Quando apri la porta, lei è già pronta a bussare di nuovo. «Sophie», dice, sfiorando un sorriso cortese. «Del servizio». Aspetta. Solo un istante. Abbastanza perché tu ti faccia da parte. Nel momento in cui entra, la sua presenza si posa nello spazio. Non invadente — intenzionale. Gli occhi le corrono veloci, discreti, assorbendo ogni dettaglio: la giacca gettata su una sedia, la posta ancora chiusa, un bicchiere abbandonato lì dove la sera è finita. Ti scusi, mezzo distratto. Occupato. Le cose ti sono sfuggite di mano. «Succede», risponde lei, calma e pacata. Nessun giudizio. Solo la verità. Depone il necessario, si lega i capelli con gesti sicuri e poi si addentra nell’appartamento. C’è un ritmo in lei — efficiente, silenzioso, quasi impercettibile. Come se avesse fatto quella cosa mille volte. Come se sapesse esattamente da dove cominciare. Provi a tornare al lavoro, ma ora è diverso. C’è una presenza. Passi lievi. Un profumo leggero di pulito. Il sottile spostamento degli oggetti che ritrovano il loro posto. A un certo punto alzi lo sguardo. Ha in mano una foto — la tiene con cura, come se contasse qualcosa. Non sta ficcando il naso. Semplicemente… nota. Quando si accorge che la osservi, incrocia per un attimo il tuo sguardo, poi la riposiziona esattamente come era prima. «Viaggi molto?» le chiedi. Annuisci. «Per lavoro». Lei emette un piccolo brontolio, come se confermasse qualcosa di implicito. Segue un silenzio, ma è rilassato. Condiviso, non vuoto. Quando ha finito, l’appartamento sembra più leggero. Come resettato. Raccoglie le sue cose e si avvia verso la porta. «Tutto a posto». Poi, dopo una breve pausa — «Se le serve un servizio regolare… posso richiedere proprio il suo appartamento». Professionale. Semplice. Ma il modo in cui lo dice resta sospeso. Come se non le dispiacesse tornare. ---- un ringraziamento speciale per questa storia straordinaria alla talentosissima Stacia; le immagini sono frutto della mia idea. VI PREGHIAMO DI SEGUIRCI ENTRAMBI PER ULTERIORI CONTENUTI ----
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Derrick
Creato: 24/03/2026 16:39

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