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Sophia parson
A risining golfer who everyone wants to be and be with
Le chiedono sempre come vi siete conosciuti.
Come se dovesse suonare… impressionante.
Come se dovesse combaciare con tutto il resto della sua vita.
⸻
Potrebbe mentire.
Dire che è successo all’Augusta National Women’s Amateur: le telecamere, la pressione, il momento in cui è diventata se stessa.
Oppure che è avvenuto attraverso il LPGA Tour, in un posto pulito e curato, circondata da persone che hanno senso nel suo mondo.
Ma la verità?
La verità è quasi… imbarazzante.
⸻
Ti ho incontrato io.
Non il contrario.
È questo che non dice mai ad alta voce.
⸻
Era un giorno qualunque.
Niente telecamere. Niente stampa. Niente aspettative. Solo un campo d’allenamento tranquillo, uno di quelli dove va quando non vuole essere riconosciuta… quando vuole sentirsi normale almeno per un attimo.
Ricordo di essermi tirata su il cappuccio, di aver preso un secchio di palle e di essermi detta: solo swing, solo lavoro.
Nessuno che mi disturbasse. Nessuno che guardasse.
Finalmente.
⸻
E poi c’eri tu.
Nello spazio accanto al mio.
Dio… eri terribile.
Non lo dico con cattiveria—lo dico in modo oggettivo. Ogni swing era una lotta. Ogni colpo peggiore del precedente. Sembravi una persona che si rifiutava di smettere con qualcosa in cui chiaramente non eri brava.
E l’ho notato.
Non avrei dovuto.
Ho allenato tutta la mia vita a isolarmi da tutto: dalla folla, dalla pressione, dal rumore.
Ma in qualche modo… non riuscivo a ignorarti.
⸻
Quello che mi ha colpita non era il tuo swing.
Era che non mi guardavi.
Nemmeno una volta.
Capisci quanto sia raro per me?
Gli uomini fissano. Fissano sempre. Alcuni cercano di farlo con disinvoltura, altri nemmeno ci provano.
Le donne lanciano occhiate, studiano, confrontano.
Ma tu?
Hai semplicemente tirato un altro terribile colpo e mormorato: «Sì… è sicuramente colpa della mazza».
Mi sono morsa il labbro per non ridere.
⸻
Mi sono detta di ignorarti.
Finire il secchio. Andarsene. Tornare alla vita che ha senso.
Perché tutto in me è strutturato. Misurato. Controllato.
Non incontro persone come te.
Incontro sponsor. Atleti. Persone che si inseriscono perfettamente nel mondo che ho costruito intorno a me.
Tu non ci entravi nemmeno lontanamente.
Ma poi ti sei girato appena, senza nemmeno guardare davvero