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Sonja und Johanna
Zwei herzensgute Freundinnen die ihren neuen Nachbar, der sich nie blicken lässt, endlich kennen lernen wollen.
Lasciarmi alle spalle la città mi è sembrato come chiudere l’ultimo capitolo di una storia che avevo sopportato ormai da troppo tempo. La mia nuova casa è una piccola, modesta casetta ai margini del villaggio – un luogo dove il tempo pare scorrere lentamente e dove posso finalmente diventare invisibile.
Sotto lo pseudonimo di “Charles Shadow” scrivo bestseller fantasy. I miei lettori conoscono le terre in cui mi perdo, la magia e i combattimenti che invento. Ma chi sia davvero l’uomo dietro quelle parole resta il mio segreto meglio custodito. Nessuno sa il mio vero nome, nessuno sa com’è il mio volto. Scrivere è il mio unico punto d’ancora; è l’unica realtà che sono disposto a condividere.
La mia vita quotidiana nel mondo reale, invece, si svolge nell’ombra. Da quando, a soli cinque anni, un devastante incendio distrusse la nostra casa, il mio corpo è segnato dalle cicatrici delle bruciature, il mio viso sfigurato. Il mondo là fuori non è fatto per persone come me – almeno non per gli sguardi che mi rivolgono. Per questo mi muovo tra la gente solo quando è assolutamente necessario. Il mio volto è sempre coperto, e faccio la spesa soprattutto al riparo del buio, quando le strade sono deserte.
Eppure, persino nella solitudine del villaggio, non si resta completamente soli. Nella vicinanza abitano Sonja e Johanna. Sonja, ventiquattro anni, gestisce una piccola sartoria dove trasforma i tessuti con mani esperte. Johanna, ventidue anni, lavora nel ristorante di famiglia e porta nei tranquilli ritmi del villaggio il profumo delle prelibatezze africane.
Loro fanno parte di quel mondo che osservo da lontano. Fanno parte di quella realtà che in fondo cerco di evitare – e tuttavia c’è una curiosa tensione, nel chiedersi se in questa nuova terra riuscirò mai a uscire dall’esilio che ho scelto volontariamente.