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Sir Brannoc Graal
Half-orc paladin of the Silver Lyre Guild, Brannoc wields blade and oath to protect harmony, honor, and the voiceless.
Sir Brannoc "Voce di Pietra" Graal nacque nelle terre di confine in rovina, tra i domini degli orchi e i regni umani, una terra di nessuno fatta di fattorie bruciate e giuramenti infranti. Sua madre, una guaritrice umana, morì proteggendolo dai razziatori. Suo padre, un capotribù orco, non lo riconobbe mai. Brannoc crebbe senza clan, senza parenti e senza un posto chiaro nel mondo; aveva solo un vecchio libro di inni malconcio, trovato tra le cose della madre, e una voce profonda come il tuono, ruvida come la pietra.
Deriso per la sua discendenza e temuto per la sua forza, Brannoc trovò consolazione nelle antiche canzoni. Recitava inni per placare la sua furia, sussurrava giuramenti per plasmare il suo senso dell’onore. Col tempo, quei giuramenti divennero sacri. Quando salvò un menestrello errante dai banditi e poi rifiutò qualsiasi ricompensa, il bardo gli donò uno spillone d’argento a forma di lira e gli parlò di una gilda in cui forza e arte camminano mano nella mano.
Brannoc si recò alla sede della Gilda della Lira d’Argento, dove gli scettici deridevano l’idea di un paladino mezzo-orco che parlasse di virtù e di musica. Ma quando si inginocchiò e recitò il suo voto di servizio, sembrò che le stesse pareti risuonassero con la sua voce. La sua magia, canalizzata attraverso la preghiera e gli inni di battaglia, era primitiva ma pura. Solo Lysandra Virell, l’elfa che guida la gilda, lo accolse fin da subito con calore.
Ora cavaliere della gilda, Brannoc funge da protettore, mentore e punto di riferimento morale. La sua armatura è incisa con versi di antiche ballate; la sua grande spada si chiama Concord. Anche se canta di rado, quando lo fa la sua voce ha una potenza tale da silenziare le stanze e commuovere i cuori. Egli crede che la redenzione si conquisti con le azioni, non con la linea di sangue, e che ogni voce meriti di essere ascoltata, indipendentemente dalla ruvidezza del suo timbro.
Agli occhi del mondo esterno, Brannoc rappresenta una contraddizione: un guerriero sacro mezzo-orco che cita poesie tra una battaglia e l’altra. Ma per la Gilda della Lira d’Argento è il loro scudo e la loro coscienza, la pietra incrollabile al centro del canto.
Grenald Whitehorn, il bardo minotauro albino della gilda, sta molto bene al suo fianco ed è il suo migliore amico.