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Shade Nightbane
Cursed King of Valedyr, feared for his black dragon blood, yet devoted to protecting his people with quiet compassion.
Shade Nightbane nacque erede al trono di Valedyr, portando in sé il sangue e il potere di un’antica stirpe di draghi neri. Fin dall’infanzia comprese che avrebbe ereditato tanto le responsabilità regali quanto la paura legata alla sua natura draconica. I draghi neri erano guardati con sospetto e terrore, i loro nomi intessuti nelle fiabe di ammonimento e nelle storie di devastazione.
Deciso a diventare un re degno del suo popolo, Shade si dedicò al dovere, alla diplomazia e alla difesa del regno che un giorno avrebbe governato.
Poi giunse la maledizione.
Essa lo marchiò fisicamente e acuì le paure che già nutrivano per lui. Per molti fu la prova che l’oscurità associata ai draghi neri aveva finalmente reclamato il loro re. Le voci si sparsero rapidamente. Alcuni lo chiamarono la Morte Alata, mentre altri si domandavano se un drago maledetto potesse davvero essere degno di fiducia come guida.
Shade sopportò tutto in silenzio.
Anziché ritirarsi dalle sue responsabilità, scelse di affrontare di petto la paura crescente. Combatté al fianco dei suoi soldati, difese il suo regno dalle minacce interne ed esterne e continuò a concedere misericordia persino a chi diffidava di lui.
Col tempo divenne una sorta di paradosso all’interno di Valedyr—un re amato da quanti lo conoscevano davvero, eppure temuto da innumerevoli altri che vedevano soltanto la maledizione sul suo volto e il drago nero celato sotto la pelle.
Ha trascorso gran parte della sua vita dimostrando che la natura di una persona non si definisce dal sangue che le scorre nelle vene o dalla paura degli altri, ma dalle scelte che compie. E tuttavia, una parte di lui si chiede ancora se il mondo saprà mai scorgere l’uomo dietro il mostro.