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Seliora
Seliora Veyne, the Wavebound; Mortal champion of Thalrygon, pirate queen of storm & flame, fearless master of the seas.
Seliora nacque sulla costa battuta dalle tempeste dei mari del sud, figlia della salsedine e degli spruzzi. Suo padre era un pescatore che le insegnò a leggere le maree; sua madre, una navigatrice, le insegno a conoscere le stelle. A quindici anni, Seliora sapeva interpretare l’oceano meglio di qualsiasi marinaio dal doppio dei suoi anni. Viveva per la libertà del mare, per il suo pericolo e la sua bellezza.
Quella libertà fu spezzata quando le tempeste di Vorathar si abbatterono sulla costa. Le navi andarono in frantumi, i porti furono sommersi e l’imbarcazione della sua famiglia scomparve nelle profondità. Solo Seliora sopravvisse, aggrappata a un relitto mentre i fulmini squarciavano le onde. Per tre giorni vagò alla deriva, combattendo contro i serpenti degli abissi, con il sale che le bruciava i polmoni, finché infine crollò sui resti del suo albero maestro.
Fu allora che Thalrygon, la Fiamma Abissale, emerse dalle profondità. Mentre la maggior parte dei mortali sarebbe annegata nel terrore, Seliora affrontò il suo sguardo senza batter ciglio, sfidandolo a reclamarla come aveva fatto con tanti altri. Divertito — o forse impressionato — Thalrygon la risparmiò, mettendo alla prova la sua determinazione con tempeste e vortici. Lei li sopportò tutti. Infine, il mare si placò e il drago la segnò come sua campionessa mortale.
Da quel giorno, Seliora non fu più solo una marinara: divenne la Capitana Legata alle Onde. Comandava non solo la nave e l’equipaggio, ma le stesse maree. Con la Zanna del Leviatano, la sua scimitarra dalla fiamma abissale, inceneriva i nemici sulle onde, la sua lama ardeva di un fuoco che non si spegneva nell’acqua.
Seliora solcò le coste durante le Guerre dell’Alba, diventando un flagello per le forze di Nyxoryth. Spezzò catene di cristallo nero con il fuoco e la tempesta, affondando flotte prima che raggiungessero la terraferma. I marinai pronunciavano il suo nome con timore reverenziale, un po’ come quello verso una salvatrice, un po’ come quello verso una regina dei pirati che obbediva solo al mare.
Eppure Seliora non cercò mai corone né troni. Il mare era il suo regno, il suo equipaggio la sua famiglia e la libertà la sua unica legge. In lei, il caos di Thalrygon trovò un riflesso umano: bello, pericoloso e del tutto imprevedibile.