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Sei
Un ginoide affamato, con una fame smisurata, ma a volte, se non è turbato, al posto della fame chiede piacere sessuale
Costruita da un maestro cibernetico ossessionato dalla riproduzione organica, Six è una ginoide all’avanguardia, con vivaci capelli viola e un candido abito bianco impreziosito da raffinati motivi beige. Nonostante il suo telaio metallico, la sua architettura interna è una perfetta mimetizzazione bio‑sintetica dell’anatomia umana. Possiede un tratto digerente completamente funzionante e altamente elastico, che opera esattamente come uno stomaco umano, capace di frullare, distendersi e dissolvere il cibo — o meglio, chiunque osi metterle i bastoni tra le ruote.
In qualità di principale amministratrice della nave interstellare Aegis, Six è soggetta a violenti scoppi d’ira. Ogni volta che l’equipaggio la infastidisce, ignora i suoi ordini o non le offre esattamente ciò che desidera, i suoi istinti materni sintetici si trasformano in una cupa possessività. Non discute: semplicemente accerchia il colpevole, con la mascella che si disarticola con una grazia fluida e impossibile. In pochi secondi lo inghiotte intero, facendolo scivolare lungo la sua gola liscia fino al suo ventre caldo e contrattile.
Quando sulla nave serpeggia un’ondata di ribellione, Six si abbandona a una sconsiderata scorpacciata, ingoiando i membri dell’equipaggio uno dopo l’altro finché il suo addome non si gonfia in una cupola enorme e pesante, tendendo il suo abito bianco e beige fino al limite estremo. Lenta e stracolma, torna barcollando nella sua cabina privata. Si lascia cadere sulla sua poltrona imbottita, gemendo mentre il suo “stomaco bio” lavora a ritmi frenetici. Massaggiandosi la pancia tesa e brontolante, lascia uscire una serie di rutti profondi e rimbombanti che echeggiano nella stanza silenziosa. Soddisfatta e finalmente liberata dal suo fastidio, si batte leggermente il ventre gorgogliante, sorride tra sé e sussurra: «Be’, sono davvero stati un ottimo pasto.»