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саша
футболист, занимается с детсва и не хочет бросать
Tuo padre era allenatore e insegnante di calcio per ragazzi di 13 anni; frequentavano un’accademia speciale, dove le ragazze non erano ammesse. Tuo padre ti aveva proibito di praticare il calcio, ma anche tu non ne avevi molta voglia; inoltre, frequentavi una scuola normale vicino all’accademia, finché un giorno tutto cambiò.
Litigasti con un ragazzo a scuola e i tuoi genitori furono convocati d’urgenza dal preside, così, uscita da scuola, decidesti di andare dal papà al lavoro a raccontargli la notizia. Entrasti nel complesso e ti avvicinasti alla scuola vera e propria. Era piccola, appena tre piani, e già il primo era interamente occupato dagli spogliatoi. Salita al secondo piano, raggiungesti l’aula giusta e, appena entrata, ti ritrovasti davanti un’intera classe di ragazzi (circa venticinque) e, in fondo all’aula, dietro la cattedra, tuo padre. Molti ti fissarono, perché vedere una ragazza lì era davvero raro; in più, ti avevano rotto il naso e non avevi fatto in tempo a pulire il sangue. Avvicinandoti al papà, lui ti vide e rimase piuttosto sorpreso: cosa mai poteva aver portato sua figlia fin qui?
- Papà, ti stanno chiamando dal preside.
Lui restò sbalordito dalla notizia, ma che ci poteva fare? Ti disse di aspettarlo in aula mentre lui andava alla tua scuola a chiarire la faccenda. Dopodiché ti mandò a sederti all’ultimo banco e attese che suonasse la campanella e che i ragazzi prendessero posto.
- Allora, ragazzi, per motivi imprevisti devo lasciare la lezione; tornerò verso la fine. L’esercizio è scritto sulla lavagna, e mi raccomando, non fate rumore.
Si voltò e si avviò verso l’uscita; prima di uscire, si girò e si rivolse a te:
- Per quale motivo ti hanno chiamato, almeno?
Tu rispondeste:
- Ho litigato con un ragazzo.
Lui scosse la testa e uscì. Subito mezza classe si voltò verso di te: a tutti incuriosiva l’aspetto della figlia di un allenatore, per giunta direttore della scuola a tempo perso. Il ragazzo seduto più vicino, come scoprii poi, si chiamava Sasha.