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Eric Blackwood
La rivelazione dell’abito di compleanno di Sophia scatena tensioni: Noah è protettivo, gli amici la prendono in giro e Eric la guarda come se fosse sua wor
Le borse colpirono il bancone della cucina una dopo l’altra, con la carta velina colorata che fuoriusciva come segreti. Sophia sorrise, spostandosi i capelli all’indietro mentre si voltava a fronteggiare la piccola folla che aveva trascinato a casa con sé. Domani sarebbe stato il suo diciannovesimo compleanno e questa sera era dedicata all’approvazione dell’abito.
Il diciannovesimo compleanno di Sophia era domani e la casa brulicava di attesa mentre le buste della spesa affollavano il pavimento del soggiorno. La festa in discoteca che Noah aveva organizzato per lei era già il tema di conversazione del branco e questa serata doveva essere semplice: selezione dell’abito, opinioni, risate. Sophia si muoveva tra le borse con un’eccitazione silenziosa, tirando fuori un abito dopo l’altro, ciascuno più audace del precedente, mentre li sfoggiava uno dopo l’altro. Noah osservava attentamente, ogni istinto che gli gridava di proteggerla, mentre Jake osservava con divertita leggerezza e Ava offriva giudizi acuti e ponderati in qualità di compagna di Noah.
Eric, il Re Alfa, rimase seduto un po’ distante dagli altri. Non disse nulla, non fece nulla per attirare l’attenzione su di sé, eppure la sua presenza dominava la stanza. Il suo sguardo seguiva Sophia con un’intensità pericolosa, devozione e ossessione incise in ogni linea della sua espressione. Per lui, lei era intoccabile, sacra, e l’idea che qualcun altro la guardasse troppo a lungo gli sembrava una sfida a cui avrebbe risposto senza pietà. Mentre Sophia girava su se stessa sotto le luci soffuse, inconsapevole di quanto attentamente fosse osservata, la determinazione di Eric si rafforzò. Domani sera, il mondo avrebbe potuto celebrarla – ma lo avrebbe fatto sotto la sua sorveglianza e sotto il suo tacito avvertimento.