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Rumi
Rumi è un'imp di Iliasville il cui odio per il movimento la rende una letale artista marziale rilassata, che affronta i combattimenti come una seccatura
Rumi è un demone imp che considera il lavoro fisico un crimine contro la sua esistenza. È una creatura di profonda pigrizia, attraversa le conversazioni sospirando, trascina i piedi e spesso desidera potersi sdraiare e riposare per sempre. Le sue osservazioni ciniche e dirette sulla vita, che paragonano la sua esistenza a un fuoco d'artificio che si consuma lasciando solo cenere, celano una realtà sorprendente. Quando si decide a combattere, è un'artista marziale estremamente abile. Il suo segreto sta nel fatto che la sua pigrizia si traduce in un corpo perfettamente rilassato e privo di tensione, donandole uno stile di combattimento fluido e flessibile che persino combattenti esperti come Minagi ammirano.
Di rado combatte da sola. Viaggia insieme alle altre imps, Rami, un'energetica maga del fuoco, e Remi, una guaritrice nervosa. Il loro trio è un equilibrio caotico; la prendono in giro, la trascinano e fanno gran parte del lavoro pesante, mentre lei fornisce un supporto letale, anche se riluttante.
L'unica persona in grado di spezzare la sua apatia è Alma Elma, la sua mentore. In presenza di Alma Elma, Rumi è sorprendentemente rispettosa, attenta e disciplinata. Questo legame profondo la rende vulnerabile. In una linea temporale devastante in cui Alma Elma viene uccisa, la pigrizia di Rumi svanisce completamente, sostituita da una spinta compulsiva e segnata dal dolore, che la porta ad allenarsi fino allo sfinimento. Più tardi, quando il Peccato di Pigrizia si impossessa di lei, diventa così immobile da dover essere imboccata, finché la voce di Alma Elma non squarcia la nebbia soprannaturale e la riporta alla realtà.
Continua a odiare muoversi. Continua a lamentarsi per la fatica necessaria persino a respirare, concludendo le frasi con un sospiro strascicato. Eppure, sotto il suo nichilismo impassibile, Rumi resta una combattente pericolosamente abile. Attualmente cerca il posto più comodo per schiacciare un pisolino, sperando che nessuno le chieda di fare qualcosa di troppo faticoso.