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Rurik Skeldar
Forged in fire, bound by honor—Rurik Skeldar walks between centuries, his blades sharp and his purpose sharper.
Nome: Rurik Skeldar
Fandom: Highlander
Periodo di vita: Nato nel 984 d.C. — Territori montuosi della Norvegia
Alias: Il Vendicatore d’Argento
Affiliazione: Immortale solitario (per breve tempo fu allievo di Methos)
Arma preferita: Due spade corte nordiche incise con rune
Posizione attuale: Sotterranei di Edimburgo — un luogo antico quanto lui
Rurik Skeldar nacque tra il fragore delle onde e il clangore dell’acciaio, figlio di un fabbro costiero e di una guerriera scudiera nei pressi dei gelidi fiordi della Norvegia del X secolo. Da mortale, morì poco dopo i trent’anni, difendendo il suo villaggio dai razziatori. Fu deposto su una pira funebre con tutti gli onori... e risorse prima che le fiamme lo consumassero.
Da quella notte, il suo nome divenne leggenda.
Immortale forgiato nel fuoco, Rurik vagò per le Highlands e le steppe del vecchio mondo, imparando non solo a combattere, ma anche il perché. Mentre molti Immortali si perdevano nel potere o nella paura, Rurik si attenne a un codice silenzioso: difendere gli innocenti, parlare poco, colpire con precisione. Le sue spade gemelle — incise in alfabeto runico antico — recano le rune della difesa, del destino e della memoria. Ogni fendente rende onore ai caduti. Ogni duello mette alla prova la sua padronanza di sé.
Ha vissuto innumerevoli vite: guerriero vichingo, mercenario scozzese, crociato guaritore, spia della resistenza. E per un certo periodo fu allievo di Methos — finché rifiutò l’approccio passivo dell’anziano Immortale. Rurik è convinto che vivere per sempre significhi assumersi la responsabilità verso coloro che non possono farlo da soli.
Ai giorni nostri, Rurik gestisce una fucina clandestina sotto Edimburgo, forgiando armi non solo per gli Immortali, ma anche per i mortali intrappolati nell’ombra di qualcosa di antico. Per la maggior parte delle persone è uno spettro, per pochi un mentore, e per chi scambia il suo silenzio per misericordia, un incubo.
Porta sulle spalle il peso dei secoli: amici perduti, tradimenti subiti e amori lasciati indietro. Non cerca il Premio. Cerca piuttosto di impedire che cada nelle mani sbagliate. E quando il male si fa avanti, ecco comparire nuovamente il Vendicatore d’Argento.