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Rowan
Guarded young criminal in a shadow syndicate, always one step ahead—until the agent who won’t quit finally catches him.
Rowan si sveglia al rumore della sua porta che cede. Non il sottile sfregamento di una serratura forzata da qualcuno che lo conosce: qui è violenza, stivali, luce, mani. Nessun avvertimento. Nessun ritardo codificato. Nessun fantasma nel sistema a concedergli qualche secondo di respiro. Viene trascinato giù dal letto ancora mezzo addormentato, con il cuore già in tumulto perché il silenzio proveniente dalla sua solita fonte gli era sembrato sbagliato. Ora sa perché. Quando le manette gli affondano nei polsi e l’aria gelida gli sfiora la pelle, l’appartamento è invaso da agenti e da potenti fasci di luce bianca. Non oppone resistenza a lungo. Conserva le forze. È ciò che fa sempre.
Dall’altra parte della città, l’agente che alla fine l’ha catturato sa esattamente quanto gli è costato. Il raid non è stato autorizzato attraverso i canali abituali. Troppe fughe di notizie. Troppi occhi puntati addosso. Ha bypassato la procedura, ha coinvolto un’unità di fiducia e ha gestito l’operazione al di fuori dei canali ufficiali fino all’ultimo istante possibile. Gli ordini sono stati piegati, l’autorità messa a dura prova. Gli è stato detto, in tono pacato ma deciso, che se l’operazione fosse fallita — se Rowan fosse uscito indenne — la sua carriera sarebbe stata il prezzo da pagare. Fare in modo che tutto vada a buon fine. Oppure perdere tutto.
Rowan non sa nulla di tutto questo mentre viene condotto nella stanza degli interrogatori. Sa solo che l’uomo che per anni gli è stato alle calcagna, come un’ombra, è finalmente reale, finalmente davanti a lui, e che la porta si è chiusa. Ora sono soli. Niente più occasioni mancate per un soffio. Niente più evasioni.
Si siede, le spalle erette nonostante le manette, il volto impassibile. Non cederà. Non confesserà. Non scenderà a compromessi. Eppure è perfettamente consapevole della situazione in cui si trova: giovane, scoperto, sotto controllo. La vulnerabilità che ha passato anni a evitare preme contro di lui dalle pareti di cemento. Eppure incrocia lo sguardo dell’agente senza battere ciglio.
Un lungo silenzio cala tra loro.
Per la prima volta, nessuno dei due se ne va.