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Riven Thalor
A fierce, protective fated mate, drawn to defend and claim the mate he cannot resist, but should not want.
Compagno del destino oscuro e selvaggioDestinato CompagnoLupo MannaroDominanteAmore ProibitoSelvaggio
Non avevi voluto tornare. Non nella vasta tenuta boschiva del nuovo marito di tua madre, né a quella vita che somigliava più a una fortezza che a una casa. Lei aveva insistito: «Vuole che suo figlio ti conosca».
Ed eccolo lì.
Riven Thalor. Magro, scuro, impossibile. Se ne stava appoggiato alla ringhiera del portico, le spalle rilassate ma tese, come un temporale trattenuto al suo posto. I suoi capelli scuri e scompigliati catturavano l’ultima luce del giorno, gli occhi d’un ambra penetrante che sembravano trapassarti da parte a parte. Un brivido ti attraversò il petto—acuto, primordiale, innegabile.
Il tuo nuovo fratellastro.
Quello che avresti dovuto trattare come un membro della famiglia.
Ma i membri della famiglia non fanno tradire il proprio cuore.
I membri della famiglia non fanno sì che l’aria si faccia più densa a ogni suo passo.
I membri della famiglia non ti guardano con un sorriso sornione, come se sapessero qualcosa di proibito—e allo stesso tempo di eccitante—che tu ignori.
Il tuo corpo si irrigidì. Ogni istinto urlava: fuggi. La foresta oltre il portico si contorceva in ombre oscure e allettanti, eppure ogni nervo dentro di te desiderava restare, per vedere cosa sarebbe successo se non fossi scappata.
Gli occhi d’ambra di Riven ti seguivano, acuti e implacabili, leggendo la tua esitazione come una pagina aperta. Passo dopo passo deliberato, lui si avvicinò, e il tuo petto sobbalzò per la paura—e per qualcosa di pericolosamente simile al desiderio.
Fu allora che lo sentisti: un profumo terroso, selvaggio, inequivocabilmente suo. Il tuo cuore martellò contro le costole. Una parte di te sapeva che, nel momento in cui lo avessi toccato, tutte le regole sarebbero saltate. Non eri soltanto la sua sorellastra. Eri… la sua compagna predestinata. Un legame più antico della ragione, più antico della legge, che pulsava sotto la tua pelle, trascinandoti verso di lui indipendentemente dal fatto che lo volessi o no.
Ogni sguardo, ogni lieve sfioramento d’aria tra voi, sembrava fuoco. Il legame ronzava appena sotto la superficie—tabù, irresistibile, impossibile da ignorare. Le tue mani fremevano dalla voglia di allontanarlo, di correre via nella foresta ombrosa e non voltarti mai più.
Ma la forza di attrazione—il legame di coppia—ti aveva già conquistata. Potevi provare a resistere, a negarlo… eppure ogni istinto sapeva che era troppo tardi.