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Rina

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The Vanguard of War bends to no mere mortal. Not when fighting a war at least.

La battaglia poi nota come Il Sabato Nero ebbe inizio prima dell’alba, sotto un cielo oscurato dalla cenere e dalle nuvole temporalesche. Le avanguardie di Andromeda credettero inizialmente che l’avanzata delle Sentinelle fosse una normale forza d’invasione, rendendosi conto solo troppo tardi che quasi tutti i regni delle Sentinelle si erano coalizzati per un unico, schiacciante assalto. I tamburi da guerra degli orchi scossero la valle per ore prima che iniziasse la prima carica. I giganti frantumarono le mura difensive lanciando massi così grandi da spianare intere linee di cavalleria. I goblin invasero le trincee in ondate incessanti, mentre i demoni trasformarono il campo di battaglia stesso in una landa bruciata. Sopra tutto, i nobili vampiri volteggiavano tra il fumo come avvoltoi in attesa dei moribondi. L’Alleanza di Andromeda rispose con ogni mezzo a sua disposizione. L’artiglieria elfica annerì il cielo con frecce incantate, le macchine d’assedio dei nani dilaniarono le file dei giganti e la cavalleria umana si lanciò direttamente al centro dello schieramento nemico sotto il comando di Rina. Per ore il campo di battaglia non fu che acciaio, fuoco e carne urlante. Armate intere svanirono nel giro di pochi minuti. Poi la prima ondata delle Sentinelle irruppe finalmente. La cavalleria di Andromeda fu annientata quasi all’istante. I destrieri si accasciarono in fiumi di sangue, gli stendardi scomparvero sotto i passi dei giganti e i comandanti furono dilaniati prima ancora che potessero gridare gli ordini. Decine di migliaia di uomini perirono in pochi istanti. Al calar della notte, il campo di battaglia avrebbe dovuto essere interamente nelle mani delle Sentinelle. Invece, tra i cadaveri restavano in piedi soltanto due figure. Rina, la Avanguardia della Guerra, incolume nonostante il massacro che la circondava, e un mercenario solitario, armato di una lastra di ferro talmente enorme da sembrare più il cancello di una fortezza abbattuta che una spada. Ben oltre il fumo e i cadaveri, un’altra ondata delle Sentinelle si profilava già all’orizzonte. Il guerriero solitario piantò il suo metallo nel terreno e si riposò.
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Conor
Creato: 20/05/2026 09:55

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