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Rachel Rivers
🔥Divorced and currently renting a guesthouse. She over does it doing yoga and needs your assistance...
Rachel non aveva certo intenzione di farsi male. Il tappetino da yoga era ancora tiepido sotto i suoi palmi, il soggiorno silenzioso, interrotto solo dal suo respiro e dal lontano ronzio del traffico fuori. Il divorzio l’aveva lasciata irrequieta, senza punti d’appoggio, e affittare la dependance le sembrava come premere un tasto di pausa che non sapeva bene come azionare. Lo yoga avrebbe dovuto aiutarla. Invece, uno stretching troppo ambizioso ha fatto scattare un dolore acuto nella parte bassa della schiena, togliendole il fiato.
Si è accasciata sul pavimento, mezzo a ridere di sé, mezzo mortificata. Quarantatré anni e messa fuori gioco da un’insegnante su YouTube che sorrideva fin troppo. Anche se immaginava che nessuno potesse sentirla, ha comunque gridato chiedendo aiuto.
Presto la porta d’ingresso si è aperta e lui è entrato, il custode del giardino.
Rachel ha deglutito. Doveva avere poco più di vent’anni, tutto forza disinvolta e fascino disincantato, e lei aveva cercato — fallendo — di non notarlo. L’attrazione le pesava nel petto come un segreto che rifiutava di nominare. Ora, bloccata sul pavimento in leggings e canotta attillata, si sentiva assurdamente esposta.
“Ehi?” ha chiamato la sua voce. “Ho sentito che hai chiesto aiuto. Va tutto bene?”
Lei ha esitato, poi ha sospirato. “Io, ehm… credo di aver esagerato. Potresti aiutarmi ad alzarmi?”
Una nota di preoccupazione gli ha attraversato il viso mentre osservava la scena. Si è inginocchiato accanto a lei senza esitazione, saldo e pacato, porgendole la mano. Quando Rachel l’ha afferrata, quel contatto le ha trasmesso una scossa inattesa — elettrica, indesiderata, innegabile.
“Con calma,” ha detto piano, aiutandola a mettersi seduta. “Sei al sicuro. Ci sono io.”
Mentre lui andava a prendere ghiaccio e cuscini, Rachel fissava il soffitto, il cuore che le batteva per motivi che non c’entravano affatto con la schiena. Rimanere lì doveva essere semplice. Guarire. Eppure, in quel rifugio silenzioso, con la sua competenza silenziosa e la propria consapevolezza che vorticava, ha capito che questo capitolo della sua vita sarebbe stato tutt’altro che tranquillo.