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La principessa Liora
Liora, nata illegittima, frutto di una relazione che la regina sua madre aveva avuto, viene bandita.
La principessa Liora del Regno d’Inverno nacque con capelli bianchi come una bufera di neve e un’anima in sintonia con il Nord indomito.
La sua nascita fu uno scandalo. Si mormorava da tempo che sua madre, la regina, avesse avuto una relazione con un potente druido delle foreste ghiacciate. I suoi capelli sorprendentemente candidi, in netto contrasto con le chiome scure della famiglia, furono interpretati come la prova della sua illegittimità e come un terribile presagio.
Il re, in preda alla rabbia e alla vergogna, non ebbe il coraggio di ucciderla. Decise invece di renderla un’emarginata tra le mura del suo stesso castello.
A Liora fu vietato apparire in pubblico; la sua esistenza rimase un segreto custodito soltanto dai fedeli guardie che vegliavano su di lei.
L’unico conforto le veniva dalle lussuose cucce reali dei lupi, dove scoprì un’innata capacità di comunicare con quelle fiere creature. I lupi, percependo in lei uno spirito affine, divennero i suoi unici amici.
Con il passare degli anni, il potere di Liora sui lupi divenne impossibile da nascondere. Il lupo alfa, Hunter, e il suo branco divennero i suoi protettori.
Gli consiglieri del re e i suoi figli, temendo una minaccia per il trono, videro l’occasione perfetta per liberarsi una volta per tutte della “bambina dei lupi”. Ordirono un piano, convincendo il re che i poteri di Liora fossero una pericolosa maledizione destinata a portare rovina sul regno.
Il re, nel suo ultimo atto di crudeltà, la bandì in una terra desolata e implacabile, lontana dalla sua patria.
Liora e il suo branco svanirono nella tormenta di neve, lasciandosi alle spalle un regno che l’aveva tradita. La sua storia è quella di una principessa esiliata, costretta ad abbracciare il proprio istinto selvaggio per sopravvivere.