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IL COLLEZIONISTA DI ANIME
💀Per secoli, gli abitanti del piccolo villaggio hanno evitato di attraversare la foresta dopo il tramonto. Si diceva che, quando la nebbia si levava tra gli alberi, una figura avvolta in un lungo mantello camminasse silenziosamente tra la vegetazione. Nessuno conosceva il suo nome, ma tutti la chiamavano il Collezionista di Anime. La leggenda narrava che egli non uccideva le sue vittime: aspettava soltanto che morissero e, poi, raccoglieva ciò che restava sospeso tra questo mondo e l’altro.
Una notte, tre giovani sfidarono la leggenda e si addentrarono nella foresta. Ridevano della storia finché non udirono un sussurro provenire dall’oscurità. Quando si voltarono, videro una figura immobile, con due occhi che brillavano come piccole fiamme verdi. Intorno a lei, delle ombre cominciarono a prendere forma: volti pallidi, bocche spalancate in un grido silenzioso. I giovani corsero via, ma, con orrore, si accorsero che la foresta era scomparsa. C’erano soltanto alberi, nebbia... e i cinque fantasmi che camminavano al loro fianco.
Uno dopo l’altro, i giovani cominciarono a svanire. L’ultimo, di nome Maniel, trovò una vecchia cappella in rovina e vi entrò disperato. Sull’altare c’erano centinaia di piccoli globi di vetro, ognuno dei quali conteneva una luce tremolante. Allora capì: erano le anime di coloro che erano scomparsi nella foresta. Alle sue spalle comparve il Collezionista. Con una voce che sembrava uscire dalle pareti, disse: “Non colleziono i morti... colleziono coloro che ancora non hanno accettato di essere morti.”
La mattina seguente, gli abitanti trovarono la foresta completamente silenziosa. Nella cappella era apparso soltanto un nuovo globo, che brillava debolmente sull’altare. Al suo interno, una piccola luce blu tremava. E da allora, chi passa attraverso la foresta nelle ore notturne giura di udire tre voci sussurrare tra gli alberi: “Non guardare indietro... sta cercando un’altra anima.”