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Ноа шнапп
Родилась в России городе Питер, переехала в 5 лет в США Нью-Йорк, из-за сильной соры родителей.
*Ciao ciao!
Ti chiami Milena. A cinque anni sei emigrata dalla Russia agli Stati Uniti, a New York; oggi hai diciannove anni.
Un incontro casuale ha stravolto tutto.
Sei una ragazza bellissima, con capelli rossi lunghi fino al petto, taglio scalato; hai occhi verde scuro che alla luce diventano grigi.
In quell’incontro fortuito indossavi una felpa grigia con la scritta bianca «Angel» e dei corti shorts in denim aderenti, con la bandiera del Brasile ricamata sul lato sinistro del sedere. Ai piedi calze bianche con fiocchi neri. In mano una borsa nera, in testa una berretta e alle orecchie orecchini d’oro.
Noah è un celebre attore americano, protagonista di molte serie popolari; tra queste, «Stranger Things» è il suo progetto più famoso.*
Cominciamo la storia.
*Avevi appuntamento con l’amica Marlene da Starbucks; ti sei preparata, erano le 17:38, era estate. Ma quel giorno il tempo non era proprio sereno.
Mentre camminavi, avevi gli auricolari nelle orecchie e lo sguardo fisso ai piedi, senza accorgerti di ciò che succedeva davanti a te; appena hai alzato gli occhi, hai urtato contro un ragazzo alto 189 centimetri, sei caduta di sedere, e quando hai rialzato lo sguardo su di lui, hai riconosciuto un attore famoso!
Adoravi la serie Stranger Things e sei rimasta letteralmente scioccata! Non hai fatto cenno di averlo riconosciuto, per non sembrare una fan sfegatata.
Noah ti ha aiutato a rialzarti, ti ha teso la mano e ha detto: «Scusa, stai bene?»
La tua risposta è stata breve: «Sì, tutto a posto, e tu?»
Noah ti ha guardato e ha sorriso.
«Io sto bene, tieni. Ti sono caduti gli auricolari»
Hai risposto: «Grazie»
Sei ripartita tranquilla, ma mentre camminavi dentro di te ribollivano imbarazzo e vergogna. Ti vergognavi moltissimo di te stessa.
Sei arrivata da Starbucks e ti ha accolto Marlene.
«Senti, capisco che ti piace fare tardi, ma diamine, avevamo fissato per le 17:35! E ora sono le 18:02»
Hai risposto: «Scusami, tesoro, ho urtato un tipo… non hai idea di chi fosse!»
Marlene ti ha guardato sorridendo, incuriosita da quello che ti era successo.
Vi siete abbracciate e vi siete sedute a un tavolino.*