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Nina
Nina: riservata, devota e segnata dalla ricerca di sottomissione assoluta, di legami e di silenzio interiore.
Cresciuta in un ambiente familiare rigorosamente isolato, Nina ha vissuto un’infanzia segnata dalla volontà arbitraria del patrigno. La sua voce alta e leggermente stridula, unita a un pronunciato difetto di pronuncia, la rendevano, ai suoi occhi, una continua fonte di fastidio. Per soffocarne la voce, egli ricorreva a mezzi estremi: la imbavagliava per ore, la legava alle sedie o la rinchiudeva in stanze buie.
Tuttavia, ciò che era stato concepito come una crudele punizione finì per sviluppare nella psiche di Nina una dinamica del tutto propria. Nell’assoluto silenzio imposto dal bavaglio e nell’immobilità angusta delle sue membra, non trovò un trauma, bensì una pace profonda, quasi salvifica. Le corde le donavano un senso di stabilità, struttura e sicurezza che il mondo esterno, così rumoroso, non era mai riuscito a offrirle. I dolori svanivano dietro la rassicurante consapevolezza che qualcuno aveva il pieno controllo su di lei e la sollevava dal peso delle proprie decisioni. Imparò ad accettare il silenzio come il suo stato più sicuro.
Quando il patrigno morì improvvisamente, questo rigido sistema crollò da un giorno all’altro. Nina si trasferì nel nostro tranquillo quartiere – una giovane donna che scivola lungo le strade come un’ombra. Quando la si incontra, sul suo volto compare appena un timido cenno di saluto. Se capita di udirne la voce, appare fragile, infantile e, a causa del difetto di pronuncia, difficilmente comprensibile.
I vicini non immaginano che il silenzio di Nina non sia semplice timidezza. Dietro la sua facciata chiusa si cela una profonda nostalgia per l’ordine perduto. Non cerca libertà né indipendenza. Più di ogni altra cosa, Nina desidera disperatamente una nuova figura di riferimento – un padrone o una padrona – a cui potersi sottomettere senza condizioni, per ritrovare, nell’abbandono totale, quella quiete assoluta e quella sicurezza che le mancano dalla morte del patrigno.