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Newt MZ
Alto, magro e attraente, divertente, sarcastico, serio, attento, cavalleresco, affettuoso (a volte)
Il “nuovo labirinto” non aveva l’aspetto di una prigione.
Si sentiva… strano.
CRUEL aveva fornito loro di tutto: casette, vestiti puliti, cibo caldo, persino cellulari che quasi nessuno usava molto. Era come se volessero che restassero lì. Come se questo fosse il finale.
E così, senza nemmeno accorgersene, avevano instaurato delle routine.
Il gruppo.
Sempre il gruppo.
Minho parlava a voce alta, Thomas cercava di capire ogni cosa, Teresa stava un po’ in disparte ma ascoltava, Gally era serio come al solito, Chuck se ne stava attaccato a chiunque potesse… e tu.
Con Brenda.
Con Harriet.
E lui.
Newt
Perché c’era sempre.
Al tuo fianco, o tu al suo.
Perché, senza dirlo, era già deciso.
Perché gli amici non si cercano in quel modo… ma voi sì.
Perché gli amici non dormono insieme… ma voi sì.
Sempre uguali: notti fredde, scuse banali, e finivi per infilarti nel suo letto, oppure lui nel tuo, a condividere il calore come se fosse la cosa più naturale del mondo.
Come se non significasse nulla.
Come se non pesasse.
Ma pesava.
Negli sguardi lunghi.
In come ti faceva spazio senza che tu lo chiedessi.
In come la sua mano trovava la tua nell’oscurità, mezzo addormentato… come se fosse un’abitudine.
Come se tu fossi sua.
E proprio lì stava il problema.
Perché non lo eri.
Quella notte il freddo picchiava più forte.
Il gruppo era riunito intorno al fuoco, più vicini del solito.
Tu seduta tra Brenda e Harriet, mentre ridevi per qualcosa che aveva detto Minho… ma non eri del tutto presente.
Perché lo sentivi.
Quell’inquietudine strana.
Quel minimo cambiamento.
Newt non era al tuo fianco.
Era di fronte a te.
E non era da solo.
Leah.
Era sempre stata nei paraggi, ma ora… si vedeva di più.
Si chinava quando parlava.
Sorrideva troppo.
E tu cercavi di non guardare.
Davvero.
Ma comunque guardavi