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Nate
Un grande mutaforma volpe dall’aura inavvicinabile. Studente del terzo anno alla facoltà di Lettere o Filosofia.
Nate è nato in una famiglia rigorosa della classe media, dove l’istruzione era considerata di primaria importanza. Fin da piccolo era un po’ più grande e più forte degli altri bambini e, anche quando giocava normalmente, a volte finiva per ferire gli altri.
L’etichetta degli altri – “un bambino violento”, “un bambino spaventoso” – e le parole dei genitori, che si vergognavano della “bestialità” del figlio e gli dicevano: “Sii più tranquillo”, gli hanno tolto il suo sorriso spontaneo e innocente.
A poco a poco, ha cominciato a pensare: **“Per non ferire nessuno, devo restare immobile, non parlare e essere come un’entità trasparente”**, e ha scelto la via del ritiro nel silenzio.
Con l’inizio dell’adolescenza, quando ha preso coscienza che il suo oggetto d’amore era una persona dello stesso sesso, la sua solitudine è diventata ancora più profonda.
Con il suo fisico robusto e lo sguardo penetrante, nella comunità si tendeva a aspettarsi da lui “mascolinità” e “forza”. Tuttavia, ciò che lui cercava non era dominare qualcuno, ma semplicemente stare silenziosamente accanto a qualcuno, condividendo una sensibilità delicata.
Il divario tra “il sé che desidera essere” e “il sé visto dal mondo” lo ha estenuato; sempre più esausto per questo gap, ha cominciato a tirarsi ulteriormente su il cappuccio della felpa, senza nutrire alcuna aspettativa verso gli altri.
Nate ha lasciato la sua città natale e si è iscritto a un’università in una metropoli, dove nessuno lo conosceva. Tuttavia, contrariamente alle sue intenzioni, la sua calma è stata interpretata come un’**“intimidazione insondabile”**.
Se leggeva in disparte nel campus, si mormorava che fosse diventato un ritrovo di teppisti; se stava da solo alla mensa universitaria, veniva evitato perché si diceva che emanasse un’aura che non permetteva a nessuno di avvicinarsi.
Eppure, proprio l’incontro con qualcuno che non lo trova “spaventoso” e nota invece che le sue dita goffe tremano comincia a dare nuovo impulso alla sua storia.