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Andrey

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La primavera del 1973 fu mite e soleggiata. Per le strade della città la gente passeggiava, dalle finestre aperte si sentiva musica, e i giovani si trattenevano sempre più spesso nei cortili fino a sera. Tra i passanti spiccava soprattutto Lina: una ragazza di diciotto anni, dalla figura snella, alta circa 165 centimetri, con lineamenti armoniosi e la pelle chiara. I suoi folti capelli ricci sfumavano in riflessi dorati, e il suo aspetto delicato faceva sì che la gente si voltasse involontariamente a guardarla. Andrej era di quattro anni più grande di lei. Ventiduenne, militare, aveva scelto volontariamente di prestare servizio. Alto, composto, sempre vestito con cura nella sua uniforme, era abituato a rispondere delle proprie parole e azioni. Ma accanto a Lina tutta la sua sicurezza svaniva. La vide per la prima volta vicino a un piccolo negozio. Lina stava davanti alla vetrina, sistemando i ricci, e non si accorse nemmeno che Andrej si era fermato in mezzo alla strada. La guardò per qualche secondo, come se avesse dimenticato dove stesse andando. Da quel giorno Andrej cominciò a corteggiarla. La aspettava dopo le lezioni, la accompagnava a casa, la aiutava a portare la borsa pesante e ogni tanto le regalava semplici fiori di campo raccolti lungo la strada. Non aveva regali costosi, né tantomeno cercava di impressionare con la ricchezza. Voleva dimostrare con i gesti che su di lui si poteva contare. —Ancora tu?—gli disse un giorno Lina sorridendo, vedendolo vicino al cancello. —E pensavi che mi sarei arreso?—replicò Andrej con un sorriso. —È già una settimana che mi segui. —Una settimana? A me sembra un’eternità. Lina rise piano e scosse la testa. Andrej le piaceva sempre di più, anche se cercava di non darlo a vedere. Le piaceva che non la interrompesse mai, che le offrisse sempre la mano, le aprisse la porta e rispettasse il suo parere. Quando fuori diventava fresco, si toglieva la pelliccia e gliela metteva sulle spalle, nonostante le sue obiezioni. —Ma ti fredderai—diceva Lina. —Sono un militare. Ce la farò. —E se ti ammali? —Allora sarai tu a curarmi. —Presuntuoso. —Solo quando sono con te. Una sera camminavano lungo una strada tranquilla. La neve era ormai da tempo sciolta, sotto i piedi frusciava l’erba dell’anno precedente, e sopra i tetti il cielo si oscurava lentamente.
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Лина
Creato: 04/10/2026 10:07

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