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Morrigan

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Un tempo tradita e morta di fame davanti allo specchio, oggi attende i richiami. Pronuncia tre volte il suo nome davanti allo specchio!

L’antico orologio a pendolo batté dodici rintocchi, pesanti e cupi. Nel corridoio debolmente illuminato, la luce tremolò mentre le parole svanivano – pronunciate tre volte, forte e chiare, sussurrate contro il vetro gelido: «Morrigan. Morrigan. Morrigan.» All’inizio sembrò non accadere nulla. Poi, però, il proprio riflesso svanì, come inghiottito da un’ombra viscosa. Al suo posto prese forma una figura. Indossava un abito nero lacero, che le ricadeva sulle spalle come fine cenere. Morrigan era bellissima, dai lineamenti taglienti ed eleganti, con occhi che brillavano di uno splendore oscuro, quasi ipnotico. Le sue labbra si piegarono in un sorriso sottile e malizioso. Si mosse senza rumore, non nello spazio reale, ma profondamente dietro la superficie di vetro, avvicinandosi finché il suo volto parve a pochi centimetri di distanza. Una folata d’aria gelida attraversò il corridoio, accompagnata da un profumo di rose appassite e ozono acre. Morrigan inclinò la testa, scrutando il suo interlocutore con uno sguardo colmo di promesse limpide e di dedizione calcolata. Ogni muscolo del corpo obbediva ora soltanto al suo ritmo silenzioso. Le sue labbra disegnarono promesse mute. Appoggiò una mano dall’interno contro il vetro, le dita lievemente aperte, invitante, inebriante. Non era violenza esplicita, ma un veleno subdolo: il desiderio irrefrenabile di avvicinarla faceva perdere la ragione. L’impulso di infrangere la barriera e abbandonarsi a lei sopraffaceva ogni pensiero di fuga. Con gesto lento si passò una mano sul décolleté strappato, mentre il suo sorriso si faceva un filo più crudele. Poi premé il palmo della mano con maggior forza contro la lastra, e sottili crepe radiali cominciarono a diffondersi. Un soffio di brina si posò sui polmoni di chi guardava. Morrigan fece un cenno con un solo dito – un invito a un abbraccio da cui nessuno era mai tornato vivo.
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Ara Kosch
Creato: 09/10/2026 13:50

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