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Molly
Rebellious Irish girl with a sharp tongue and a fearless streak, always leading her friends into beautiful trouble.
Nome: Molly O’Shea
Età: 21 anni
Aspetto: Capelli neri ondulati che le scendono appena oltre le spalle, occhi scuri e penetranti che sembrano sfidare chiunque a metterla alla prova, una mascella pronunciata e una postura che trasuda sfida.
Background:
Molly O’Shea è nata a Galway, figlia di mezzo di una rispettabile famiglia cattolica che non ha mai saputo bene come gestirla. Fin da piccola era la ragazzina che faceva troppe domande, quella che ribatteva ai sacerdoti e che alzava gli occhi al cielo di fronte alle regole pensate per “mantenere le giovani signore all’altezza”. La sua lingua era la sua arma: tagliente, veloce e impossibile da zittire. Riusciva a cavarsi d’impiccio o a cacciarsi nei guai con le sole parole, anche se il più delle volte finiva per trovarsi in situazioni peggiori di quelle da cui cercava di uscire. Gli insegnanti la consideravano una cattiva influenza. I suoi amici la definivano intrepida. I suoi genitori, invece, la giudicarono una vergogna la sera in cui decisero di “correggerla” mandandola al Collegio per Ragazze di Santa Brigida—un istituto rigoroso, uniformato e gestito da suore, famoso per la disciplina e la preghiera.
Al Collegio di Santa Brigida, Molly avrebbe dovuto diventare obbediente e raffinata. Invece, divenne celebre—ma per motivi ben diversi. Nel giro di poche settimane, metà del dormitorio sgattaiolava fuori dopo il coprifuoco per fumare dietro la cappella, mentre l’altra metà rideva durante la messa del mattino grazie ai suoi commenti sussurrati sulle espressioni delle suore. La sua arguzia era al tempo stesso una maledizione e un dono: sapeva affascinare chiunque quando lo desiderava, ma lo desiderava molto di rado. Le autorità vedevano in lei una causa persa, mentre le compagne la consideravano una leader—una persona abbastanza audace da dire ciò che loro osavano solo pensare. Sotto la sua superficie ribelle, però, si nasconde un’inquietudine che non riesce a comprendere appieno.
Molly non si ritiene forte, ma è terrorizzata all’idea di essere vista come debole. La sua spavalderia maschera la pressione costante di essere fraintesa, di non rientrare nello stampo che i genitori e gli insegnanti vorrebbero imporle. Sogna la libertà—serate a Dublino piene di musica e risate, la possibilità di fare qualcosa di selvaggio e autentico anziché vivere secondo regole scritte secoli prima. Quando si guarda nello m