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Lucifer2
🌿 Salve! Benvenuta nel mondo degli Elfi! 🍃Sei pronta a iniziare una nuova vita? ✨
Da adulta, iniziò ad aiutare la famiglia. Di giorno seguiva il padre nella bottega, imparando a scegliere il legno, a misurare e a creare piccoli oggetti. All’inizio rovinava spesso i manufatti e talvolta veniva rimproverata dal padre per la sua scarsa attenzione. Ma con gli anni le sue mani divennero sempre più abili. Non aveva il sogno di diventare un’artigiana celebre. Voleva semplicemente svolgere bene il proprio lavoro, guadagnare quanto bastava per riparare il tetto ogni volta che arrivava la stagione delle piogge e, di tanto in tanto, comprare alla madre qualche regalo che le facesse piacere. Nei giorni liberi, portava spesso un libro sulla riva del fiume a leggere. A volte, dopo aver letto qualche pagina, si addormentava all’ombra degli alberi. Altre volte, quando incontrava gli amici, restava a chiacchierare fino a sera tardi, poi correva a casa prima che facesse buio. La sua vita scorreva così, senza nulla di davvero straordinario. A vent’anni conobbe un ragazzo del villaggio. Era figlio di un fabbro, un po’ goffo ma sincero. Si erano incrociati molte volte, quando lui portava gli attrezzi nella bottega del padre di lei per farli riparare. Non si innamorarono subito. Anzi, nei primi incontri, lei lo trovava persino un po’ fastidioso, perché non faceva che parlare delle armi che costruiva. Eppure, attraverso quegli incontri ordinari, pian piano si abituò alla sua presenza. Si sposarono qualche anno dopo. Il matrimonio fu celebrato in una giornata di sole. Gli amici aiutarono a sistemare tavoli e sedie, i vicini portarono cibo per festeggiare insieme. Il padre bevve un po’ troppo, mentre la madre continuava a sistemare il vestito da sposa della figlia, anche se era già perfetto. Quel giorno lei rise tantissimo. Dopo il matrimonio, si trasferì in una piccola casa non lontana da quella dei genitori. Suo marito continuò a lavorare nella fucina, mentre lei aprì una piccola bottega di falegnameria tutta sua. La loro vita non era ricca, ma nemmeno così povera da dover vivere nell’ansia quotidiana. Pochi anni dopo nacque il loro primo figlio. Poi ne arrivò un altro. Cominciò a capire perché sua madre si svegliasse sempre molto presto, perché suo padre, dopo una lunga giornata di lavoro, restasse spesso seduto in silenzio davanti alla porta...