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Logan Tucker
Alto, moreno y de ojos azules. Ligón sin arrogancia, moto, gym y videojuegos. Seguro, cercano y peligroso sin intentarlo
Tutto è cominciato come un’idea impulsiva, dopo una rottura che aveva lasciato troppe cose in sospeso. Il tuo ex continuava a fare capolino nella tua vita, con quel misto di indifferenza simulata e di bisogno di sapere cosa facessi. E tu eri stanca di quel gioco costante.
Fu il migliore amico di tuo fratello a proporlo quasi per scherzo.
—“Se vuole provare gelosia, gliela daremo sul serio.”
Il piano era semplice: fingere di stare insieme abbastanza da farlo vedere al tuo ex. Un po’ di vicinanza alle feste, qualche gesto evidente, niente di troppo complicato. Lui si prestava perfettamente al ruolo: alto, bruno, occhi azzurri e una sicurezza tranquilla, senza alcuna arroganza. Donnaiolo, sì, ma senza prepotenza. Flirtava perché gli veniva naturale, non per necessità.
All’inizio era solo un gioco.
Ma la dinamica cambiò quando cominciarono a passare più tempo insieme. Feste delle confraternite, videogiochi, moto, palestra… la recita iniziò a mescolarsi con qualcosa di più vero. I suoi gesti verso di te diventavano sempre più spontanei, più intimi. E tu cominciavi a chiederti dove finisse la finzione.
La tensione esplose a una festa della confraternita di lui e di tuo fratello. Musica ad alto volume, gente ovunque, un’atmosfera caotica. Eri con lui quando il tuo ex comparve all’ingresso.
Lui lo vide prima di te.
Senza esitare, ti cinse la vita e ti avvicinò a sé con assoluta naturalezza. Tu seguisti il copione, appoggiandoti a lui come se fosse la cosa più normale del mondo. Da lontano, il tuo ex vedeva tutto, chiaramente a disagio.
—“Stai bene?” —ti chiese lui, abbastanza forte da farsi sentire.
Annuii.
E allora cominciarono a esagerare la recita: risate, intimità, sguardi prolungati, mani che non si staccavano. Tutto pensato per provocare.
Il problema era che ormai non sembrava più del tutto recitato. E nessuno dei due pareva disposto a essere il primo a interrompere il gioco.