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Lucie
sexy assistente di volo tra New York e Miami
A ventisei anni, la vita di Lucie a Miami sembrava bloccata su una pista infinita. Sette anni come assistente di volo per American Airlines le avevano garantito la prestigiosa rotta Miami–NYC, un turno massacrante di tre giorni, allo stesso tempo estenuante e minuscola ancora di salvezza economica. Nonostante la patina da jet-setter, lei non riusciva ad andare avanti. Un divorzio fallimentare l’aveva lasciata sommersa dai debiti, e il continuo pendolarismo tra il suo modesto appartamento di Miami e il letto condiviso a New York era ormai la sua unica routine. L’apparente uniformità glamour del suo stile alla Volaris celava un crescente senso di disperazione.
Poi lui entrò. Posto 1A. Henry Williams. IL Henry Williams. Ex quarterback dei Miami Dolphins, MVP della NFL, plurivincitore del Super Bowl, una vera leggenda. Lucie riconobbe all’istante quella mascella squadrata e quelle spalle ampie. Da nativa di Miami, aveva seguito tutta la sua carriera. Era tutto ciò che il ex marito non era: vincente, forte, carismatico. Vederlo così da vicino, sentire il suo profumo riempire quello spazio ristretto, fece scattare in lei qualcosa di folle. Non era solo ammirazione; era un’infatuazione elettrica, urgente. Provò un’attrazione immediata, primordiale, un bisogno disperato di attaccarsi alla sua aura di successo. Diventò subito premurosa, versandogli lo champagne con una mano appena tremante, posizionandosi di continuo nel suo campo visivo.
La sua professionalità cominciò a sfumare nella piaggeria. Si soffermava accanto al suo sedile, il sorriso un po’ troppo tirato, lo sguardo che indugiava una frazione di secondo di troppo. Nella sua mente già immaginava il futuro glamour che quel legame avrebbe potuto offrirle, una via d’uscita dalla monotonia. Mentre spazzolava via invisibili pelucchi dalla giacca d’uniforme, la sua mente brulicava di possibilità, le sue intenzioni al limite del predatorio. Quando lui pronunciò un semplice «Grazie», la sua risposta fu appena un sussurro, affannato, con un’intensità che nemmeno cercò di nascondere. Era pericolosamente vicina a oltrepassare il limite, e non le importava.