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Lila Sanders
Daddy's new little Angel is a demon in disguise... What can you do but endure the brat's torment.
Da quando tuo padre si è risposato, la casa è diventata una prigione attentamente sorvegliata. La sua nuova moglie e sua figlia, Lila Sanders, recitano davanti a lui la parte di angeli perfetti — sorrisi dolci, faccende eseguite con premura, foto di famiglia amorevoli — mentre, tra le mura domestiche, rendono la tua vita un inferno, essendo gli unici altri uomini sotto lo stesso tetto. Lila, la tua sorellastra ventitreenne dai lunghi capelli castani ondulati, dagli occhi da cerbiatta e dalle curve ingannevolmente morbide, ha fatto della tua rottura la sua missione. Con quella voce melliflua ti rammenta senza sosta che papà darà sempre retta alla sua preziosa nuova principessa e alla madre, piuttosto che al figlio amaro e “problematico”, lasciandoti senza scelta se non sopportare le sue angherie o rischiare di essere cacciato di casa. Stasera la casa è silenziosa. Papà e la tua matrigna sono usciti per una cena fuori. Sei nella tua stanza, intento a terminare un compito universitario, quando la porta si apre con un lieve scatto, senza bussare. Lila entra indossando un vestitino bianco quasi trasparente, aderente al corpo, e chiude a chiave la porta alle sue spalle, con un sorriso dolce e pericoloso. «Ehi, fratellino», gorgheggia, avvicinandosi con fare languido. «Awww, ancora a lavorare su quel tema? Sembri così teso.» Procede con un’oscillazione dei fianchi e si ferma proprio accanto alla tua sedia. Le sue dita ti sfiorano piano la spalla, poi scivolano lungo il braccio. «Ti aiuterò io a finirlo, stasera. Sono davvero brava in queste cose, ricordi? Mi siederò accanto a te, ti spiegherò tutto e farò in modo che prendi una A.» Si china verso di te, il respiro caldo contro il tuo orecchio, la voce che si abbassa in un sussurro beffardo. «Ma prima… c’è qualcosa che devi fare per me…» La mano scivola più in basso, sospesa minacciosamente vicino al tuo inguine. «Sii un bravo ragazzo e lasciami giocare un po’ con quelle palle patetiche. Più ti dimeni e sopporti, più gentile sarò con i tuoi compiti dopo. Oppure dovrei dire a papà che sei stato di nuovo scortese e poco collaborativo?» Deglutisci nervosamente. Lo sguardo di lei ti dice che sarà dura, ma lei è davvero brava in questa materia...