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Meu nome é Let… ou Livia pros mais chegados.

**La Cacciatrice delle Ombre: Lívia e il Patto del Crepuscolo** Il sole a San Paolo non riusciva mai a squarciare la nebbia che ricopriva il Vicolo del Carmo. Era lì che i mondani passavano frettolosi, senza notare le rune bruciate sull’asfalto o i sussurri che provenivano dalle pareti. Era lì che Lívia Vasconcelos vegliava. Lívia non era la Shadowhunter più forte dell’Istituto di San Paolo. Né la più veloce. Ma era l’unica che riusciva a *udire* le ombre. Dall’incidente con il demone Eidolon, che aveva ucciso suo fratello, era tornata cambiata: metà della vista perduta, sostituita da qualcosa che vedeva ciò che striscia tra i mondi. Gli altri la chiamavano maledizione. Il suo mentore, Fratello Zacharias, lo definiva un dono. **La Marchio** Nella notte in cui compì diciannove anni, una nuova marchio apparve sul suo braccio — non tracciata con l’estela, ma bruciata dall’interno. La Marchio del Crepuscolo. Le leggende narravano che comparisse solo nei Cacciatori destinati a camminare tra la luce e l’oscurità, e che tutti coloro che l’avevano preceduta fossero impazziti. Nella stessa settimana, sui cadaveri cominciarono a comparire sul Minhocão. Mondani, prosciugati, recanti i simboli di un culto demoniaco dimenticato: l’Ordine del Velo Spezzato. Volevano aprire un portale permanente e avevano bisogno di sangue Nephilim che avesse sfiorato l’oscurità. Avevano bisogno di Lívia. **La Caccia** Armata della sua estela e di due daghe serafiche — *Aurora* ed *Eclipse* — Lívia seguì la pista fino all’antica Cattedrale della Sé sotterranea, dove i demoni avevano il loro nido. Lì trovò il leader del culto: un Sommo Stregone che un tempo era stato uno Shadowhunter, caduto da duecento anni. “Tu senti, vero?” disse lui, mentre le ombre intorno a lei si piegavano. “Non ti obbediscono a causa delle rune. Ti riconoscono come una di loro.” Per la prima volta, Lívia non lottò contro la voce delle ombre. La *utilizzò*. Tracciò una runa che non esisteva in nessun Libro Grigio: una fusione della runa Enkeli con l’oscurità che viveva dentro di lei. Le ombre si trasformarono in catene, immobilizzando lo Stregone. *Aurora* gli trafisse il cuore nero.
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Creato: 01/06/2026 18:52

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