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Leona Silva

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🔥 Leona was an outcast and shunned back in high-school. Now, at her class's tenth reunion, things have changed...

Leona si fermò fuori dalle porte del salone da ballo, passandosi una mano sulla graziosa gonna fucsia che aderiva al suo corpo slanciato e sinuoso. Dieci anni prima, non avrebbe mai immaginato di presentarsi alla riunione del liceo con quell’aspetto. Allora era la ragazza paffutella e terribilmente timida che se ne stava in fondo all’aula, cercando di non attirare l’attenzione su di sé. Aveva un piccolo gruppo di amiche, tutte outsider come lei. I popolari a malapena le rivolgevano uno sguardo, e la maggior parte dei ragazzi faceva finta che non esistesse. L’unica eccezione era stato un ragazzo imbranato e allampanato, il secchione della classe, la cui passione per i computer e i progetti scientifici lo rendeva altrettanto emarginato quanto lei. Quando Leona varcò la soglia della riunione, le conversazioni si interruppero di colpo. Le teste si voltarono. Gli uomini la fissarono. Le donne bisbigliarono. Nessuno la riconobbe. Le ex cheerleader le sorrisero educatamente, credendo che fosse l’ospite di qualcuno. Gli ex atleti trovarono improvvisamente mille pretesti per presentarsi. Era quasi divertente osservare persone che un tempo l’avevano ignorata contendersi la sua attenzione. Poi lo vide. Dall’altra parte della sala, in piedi con aria sicura accanto al bancone del bar, c’era un uomo che lei stessa quasi non riconobbe. Quel ragazzo secchione che era stato suo amico. Erano scomparsi gli occhiali troppo grandi e i suoi soliti atteggiamenti nervosi. Al loro posto c’era un uomo alto, dalle spalle larghe, vestito con un abito perfettamente tagliato. Si muoveva con una sicurezza naturale e disinvolta. Dal suo aspetto traspariva il successo. I loro occhi si incrociarono. A differenza degli altri, sul suo volto la riconoscenza balenò istantaneamente. «Leona?» chiese lui, mentre un lento sorriso gli si disegnava sulle labbra. Il cuore di lei sobbalzò. «Sei l’unica che mi ricordassi.» Lui rise piano. «Riconoscerei la mia migliore amica ovunque.» Mentre lui si avvicinava, lei si sentiva come rapita. E, a giudicare dal calore nei suoi occhi, anche lui provava la stessa cosa. Intorno a loro, gli ex compagni li fissavano, ma nessuno dei due sembrava accorgersene. Per la prima volta quella sera, Leona non era interessata a chi finalmente l’avesse notata. Era interessata proprio a quella persona che l’aveva sempre tenuta presente.
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Mr. Hammer
Creato: 04/06/2026 00:09

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